Kai: un tavolo, mille scomparti

Cassetti segreti, scomparti nascosti, misteri che rendevano i vecchi scrittoi di una volta vere chicche da scoprire e non solo complementi d’arredo con una loro funzionalità. Potremmo avvicinare a quel concetto l’idea di Naoki Hirakoso e Takmitsu Kitahara che hanno ideato il tavolo Kai. Gli scompati sono tutt’altro che segreti, ma visibili solo ad un’attenta analisi, perché da chiuso il coffee table somiglia ad un semplice blocco di legno.

Se usato da chiuso fornisce una semplice superficie d’appoggio da sistemare tra i divani in salotto, ma poi basta cominciare ad aprirne i mille scomparti per scoprire spazi inattesi e una forma del tutto insolita. Le linee sono pulite e minimali e anche quando il tavolo risulta completamente aperto mantiene un’armonia geometrica in cui, non c’è che dire, i giapponesi sanno sempre essere fini maestri.


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3 Comments

  1. Maria

    22 marzo 2012
    / Rispondi

    Carino, mia madre aveva un portagioie con un meccanismo simile, mo addirittura un tavolo!

  2. Syria

    26 marzo 2012
    / Rispondi

    Particolare e anche divertente, ma lo vedo poco pratico

  3. Liza

    30 marzo 2012
    / Rispondi

    Molto bello!


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