
Se il codice a barre domina ogni prodotto in questo nostro mondo che insegue il consumismo come una contemporanea divinità , ecco che il design prontamente se ne serve appropriandosi del simbolo per sovvertirne il senso.
Se il codice a barre custodisce un significato nascosto dal codice stesso, da interpretare con gli strumenti appropriati, qui si trasforma in contenitore fisico, pur sempre di significati, ovvero di libri.
È una libreria ideata dal designer messicano Eduardo Wignall. Si chiama proprio Barcode e prevede scaffali verticali dove riporre libri e riviste, cd e dvd. Il decor ovviamente tradisce l’ispirazione del mobile.














