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	<title>DesignBuzz &#187; Oggettistica</title>
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	<description>Blog su Design e Arredamento</description>
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		<title>Fin Vase, il vaso da montare</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 08:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo abituati a vedere vasi che generalmente sono costituiti da un unico blocco di materiale e meno frequente è scoprire<a href="http://www.designbuzz.it/2012/01/09/fin-vase-vaso-da-montare/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4465" title="Fin Vase" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2012/01/Fin-Vase.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Siamo abituati a vedere vasi che generalmente sono costituiti da un unico blocco di materiale e meno frequente è scoprire l’esistenza di vasi che si montano, come fossero un puzzle tridimensionale. È quel che propone <a href="http://www.flatpackables.com/"><strong>Flat Packables</strong></a>, azienda giapponese il cui nome spiega già quale sia la tipologia di prodotto che offre sul mercato.</p>
<p>I suoi oggetti sono tutti da assemblare, ma con pochi gesti. Le forme sono sinuose, eleganti, ma anche assai pratiche mentre i materiali sono preferibilmente ecologici, come il packaging, essenziale e riciclabile. Il <strong>Fin Vase</strong> rappresenta perfettamente la filosofia sottesa al marchio. Si compone con dieci listelli curvi di compensato rivestiti di cera d’api, che si assemblano intorno a due cerchi di legno di cedro.</p>
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		<title>Uno specchio come un diamante</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 10:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bagno]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Se è vero che i diamanti, come narrava una celeberrima canzone, sono i migliori amici delle donne, che dire allora<a href="http://www.designbuzz.it/2012/01/05/specchio-diamante/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4458" title="specchio diamante" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2012/01/specchio-diamante.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Se è vero che i <strong>diamanti</strong>, come narrava una celeberrima canzone, sono i migliori amici delle donne, che dire allora dello specchio? Alleato fedele, impietoso critico, giudice implacabile ma giusto di ogni nostro dubbio stilistico, ci accompagna ogni giorno ed oltre ad essere indubbiamente funzionale sa essere anche assai decorativo. Tant’è che il design spesso si cimenta nella realizzazione di questi oggetti di vanità.</p>
<p>La proposta di <strong>Regia</strong> mette insieme e gli specchi e i diamanti e l’immagine rende immediatamente chiaro il perché. Si tratta di un grande specchio dalla forma circolare e dalla struttura tridimensionale e sfaccettata come una pietra preziosa tagliata per ornare le nostre mani brillando dalla montatura su un anello. Questo diamante impreziosisce invece una parete.</p>
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		<title>Dino 41, gli occhiali di pietra</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/09/21/dino-41-occhiali-pietra/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 07:23:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Dino 41]]></category>
		<category><![CDATA[Occhiali di pietra]]></category>
		<category><![CDATA[Rolf Spectacles]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete stufi dei soliti occhiali che si somigliano attraverso le più diverse collezioni e sembrano fotocopiarsi di stagione in<a href="http://www.designbuzz.it/2011/09/21/dino-41-occhiali-pietra/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4159" title="occhiali-pietra" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/09/occhiali-pietra.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Se siete stufi dei soliti occhiali che si somigliano attraverso le più diverse collezioni e sembrano fotocopiarsi di stagione in stagione forse vi interessa questa bizzarra trovata design, che torna all’età della pietra, e non solo in senso ironico. La marca austriaca <strong>Rolf Spectacles</strong> ha ideato gli <strong>occhiali di pietra</strong>. Si chiamano <strong>Dino 41</strong>. Un riferimento non troppo velato ai dinosauri di quel tempo?</p>
<p>Certo, il dubbio è che risultino un tantino pesanti rispetto alle montature realizzate in materiali avveniristici oppure a giorno, praticamente prive di qualunque struttura con un qualche peso. In realtà la struttura qui è costruita con un materiale molto leggero e soltanto l’esterno è ricoperto di pietra, lavorata artigianalmente. Della collezione fanno parte anche occhiali realizzati in bambù o in decine di tipi diversi di legno, derivati dai vari alberi.</p>
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		<title>Thorny Vase di Volha Harokhava</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/08/01/thorny-vase-volha-harokhava/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 05:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decor]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[AAAD Ceramics and Porcelain]]></category>
		<category><![CDATA[Thorny Vase]]></category>
		<category><![CDATA[Volha Harokhava]]></category>

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		<description><![CDATA[È la natura ad ispirare i vasi Thorny di Volha Harokhava dello studio AAAD Ceramics and Porcelain con sede a<a href="http://www.designbuzz.it/2011/08/01/thorny-vase-volha-harokhava/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4047" title="Thorny-Volha-Harokhava" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/07/Thorny-Volha-Harokhava.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>È la natura ad ispirare i vasi <strong>Thorny</strong> di <strong>Volha Harokhava</strong> dello studio <a href="http://www.vsup.cz/en/uzite-umeni/atelier-keramiky-a-porcelanu">AAAD Ceramics and Porcelain</a> con sede a Praga. La natura, sì, ma con qualche tratto di surreale che ricorda molti illustri precedenti e al tempo stesso risulta estremamente originale. Sono vasi pensati per un singolo fiore e il fiore d’elezione che paiono chiamare a sé questi insoliti, lunghi e sottili vasetti è indubbiamente la rosa.</p>
<p>Non ce n’è senza spine, si dice, e qui l’innegabile verità diventa manifesta. La struttura base, allungata verso l’alto e leggermente curva, è completamente rivestita di gigantesche spine nello stesso materiale, con finitura lucida bianca, ad effetto lacca. Molto scenografici, specialmente se riuniti in gruppo ciascuno con dentro un fiore solo, d’un colore squillante e sanguigno, per contrastare la purezza del bianco assoluto.</p>
<p>Via <a href="http://mocoloco.com/fresh2/2011/07/06/thorny-vase-by-volha-harokhava.php">MocoLoco</a></p>
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		<title>Bow bin, cestino ibrido</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/07/08/bow-bin-cestino-ibrido/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 05:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decor]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Bow bin]]></category>
		<category><![CDATA[Cestini]]></category>
		<category><![CDATA[Cordula Kehrer]]></category>

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		<description><![CDATA[Come trasformare un banalissimo cestino di plastica per la carta straccia in un elemento d’arredo che attira ogni sguardo: ibridarlo<a href="http://www.designbuzz.it/2011/07/08/bow-bin-cestino-ibrido/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3979" title="Bow-Bin" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/07/Bow-Bin.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Come trasformare un banalissimo cestino di plastica per la carta straccia in un elemento d’arredo che attira ogni sguardo: ibridarlo con un cestino di vimini dei più tradizionali, come fosse un bizzarro Frankenstein in forma di bidone, ci perdoni Mary Shelley. Si chiama <strong><a href="http://www.areaware.com/proddetail.asp?prod=CBBWT">Bow Bin</a></strong> ed è un’idea di <strong>Cordula Kehrer</strong>, designer tedesca che partecipa così ad un programma di commercio equo-solidale perché la produzione avviene nelle Filippine con un progetto di cooperazione intesa a sostenere le economie locali e a riciclare la plastica.</p>
<p>I materiali, plastica e rattan, vogliono coniugare modernità e tradizione in un solo prodotto che fa parte della nostra quotidianità e che in genere rimane anonimo e grigio in un angolo del nostro ufficio, nascosto sotto la scrivania, senza alcuna verve né possibilità di riscatto. A meno che, appunto, non ci si rivolga al design, capace di trasformare qualunque concetto in qualcosa di più di quanto fino a quel momento ha rappresentato. Il mio preferito è quello azzurro acqua, e il vostro?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3980" title="Cordula-Kehrer" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/07/Cordula-Kehrer.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
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		<title>Tudor Grantour Chrono Fly-Back</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/06/15/tudor-grantour-chrono-fly-back/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 15:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[3M]]></category>
		<category><![CDATA[Orologi]]></category>
		<category><![CDATA[Orologi da Parete]]></category>
		<category><![CDATA[Orologio Tudor Grantour]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nome non trae in inganno: Tudor Grantour &#232; una linea di orologi che strizza l&#8217;occhio a chi &#232; appassionato<a href="http://www.designbuzz.it/2011/06/15/tudor-grantour-chrono-fly-back/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="display:none"><img src="http://www.ebuzzing.it/statsimagesp/26188_2746_425416_23954_17745_1.jpg" border="0" style="width:0px;height:0px"  /></div>
<p>
	<img alt="" class="alignnone size-full wp-image-3899" height="300" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/06/ebuzzing.jpg" title="ebuzzing" width="601" /></p>
<p>
	Il nome non trae in inganno: <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.it/rd/26188_2746_425416_23954_17745_5860/bs.serving-sys.com/BurstingPipe/adServer.bs?cn=tf&amp;c=20&amp;mc=click&amp;pli=2754256&amp;PluID=0&amp;ord=[timestamp]"><strong>Tudor Grantour</strong></a> &egrave; una linea di orologi che strizza l&rsquo;occhio a chi &egrave; appassionato di sport automobilistici e oggi presenta un nuovo modello imperdibile dal nuovo design.</p>
<p>Si chiama <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.it/rd/26188_2746_425416_23954_17745_5860/bs.serving-sys.com/BurstingPipe/adServer.bs?cn=tf&amp;c=20&amp;mc=click&amp;pli=2754256&amp;PluID=0&amp;ord=[timestamp]"><strong>Tudor</strong> <strong>Grantour Chrono Fly-Back</strong></a><strong></strong> e ha la caratteristica di poter misurare molto rapidamente diversi intervalli di tempo grazie ad una nuova funzione di azzeramento del cronografo che pu&ograve; essere immediatamente riattivato senza perdite di tempo.</p>
<p>Il nuovo modello si compone della stessa casa da 42 mm. dei classici <strong>Grantour Date</strong> e <strong>Grantour Chrono</strong> con l&rsquo;aggiunta di un pulsante rosso che d&agrave; il nome al modello, Fly-Back. Il quadrante riporta un decoro cuneiforme che ammicca alle cinghie di trasmissione del motore, in caso fosse dubbio il mondo estetico di riferimento dell&rsquo;oggetto del desiderio maschile.</p>
<p>Come per i precedenti modelli il nuovo orologio &egrave; disponibile in acciaio ma per la prima volta tra le collezioni <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.it/rd/26188_2746_425416_23954_17745_5860/bs.serving-sys.com/BurstingPipe/adServer.bs?cn=tf&amp;c=20&amp;mc=click&amp;pli=2754256&amp;PluID=0&amp;ord=[timestamp]">Tudor</a> anche in acciaio e oro rosa a 18 carati, per un tocco incredibilmente prezioso e inediti giochi di luce. Tra le altre novit&agrave; di design compaiono indici smussati, nuove proporzioni, dettagli rielaborati che sottolineano l&rsquo;allure decisamente sportiva della gamma di orologi Grantour senza rinunciare in nessun momento alla cura estetica.</p>
<p>Tutti i modelli della linea Grantour inoltre sono disponibili con bracciale in acciaio satinato su tre file di maglie, di cui quella centrale a contrasto con finitura lucida, ma anche con un cinturino di cuoio pi&ugrave; sportivo e leggero, lavorato a trafori. Anche il fermaglio di sicurezza ha un nuovo design che garantisce alta affidabilit&agrave;.</p>
<p>I dettagli tecnici? All&rsquo;altezza della situazione: il movimento del cronografo &egrave; meccanico a carica automatica con autonomia di 42 ore circa. I pulsanti sono tutti bi-stabili e bloccabili, mentre il quadrante presenta anche un datario. Resistente e affidabile il vetro zaffiro, avvitata la corona. &Egrave; impermeabile fino a 150 metri di profondit&agrave;.</p>
<p>Difficile resistere alla tentazione di desiderare un gioiello di orologeria simile.</p>
<p>
	<img alt="" border="0" src="http://bs.serving-sys.com/BurstingPipe/adServer.bs?cn=tf&amp;c=19&amp;mc=imp&amp;pli=2754256&amp;PluID=0&amp;ord=[timestamp]&amp;rtu=-1" style="width: 0px; height: 0px;" /></p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.it" target="_blank"><i>Articolo sponsorizzato</i></a></p>
<p><a href="http://www.ebuzzing.it" class="wikio-widget-ebmini" >Viral video by ebuzzing</a><script type="text/javascript" src="http://www.ebuzzing.it/player_blog/js/mini_share.php?buzz_id=425416" charset="utf-8"></script>                            </p>
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		<title>Twelve O&#8217; Clock Bell and Ross</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 04:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Orologi]]></category>
		<category><![CDATA[Orologi da tavolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciò che l’orologio si propone la misurazione esatta del tempo, concetto assai sfuggente che l’uomo prima crea e poi tenta<a href="http://www.designbuzz.it/2011/06/08/twelve-o-clock-bell-and-ross/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3880" title="Twelve-O-Clock" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/06/Twelve-O-Clock.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Ciò che l’<a href="http://www.designbuzz.it/tag/orologi">orologio</a> si propone la misurazione esatta del tempo, concetto assai sfuggente che l’uomo prima crea e poi tenta di imbrigliare, con la versione di <strong>Bell and Ross</strong> sembra precipitare negli abissi dell’interpretazione artistica, per poi risalirne modificato, concettualizzato, diverso da ogni canone dell’orologeria classica. Il tempo si legge senza minuti e secondi. L’ora si basa su dischi e non su lancette e la lettura esatta viene concessa solo per brevi istanti, si fa effimera e sfuggente, proprio come il tempo.</p>
<p>L’orologio, che si chiama <strong>Twelve O&#8217; Clock</strong>, comprende in realtà dodici orologi interconnessi tra loro perché ciascuno di essi indica su dischi concentrici un numero che diventa leggibile solo quando i dischi ruotano ricomponendo la traccia bianca su sfondo nero. Ad ogni ora, solo un orologio mostra l’ora esatta, quello il cui numero ricomposto si trova in posizione verticale e perfettamente leggibile. Un esempio: alle cinque, sarà il quinto orologio a mostrare la cifra che riporta sui suoi dischetti allineati.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3881" title="Twelve-O-clock-Bell-Ross" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/06/Twelve-O-clock-Bell-Ross.jpg" alt="" width="601" height="691" /></p>
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		<title>Ostrich di Kawamura Ganjavian</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 05:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Kawamura Ganjavian]]></category>
		<category><![CDATA[Ostrich]]></category>
		<category><![CDATA[Ostrich Kawamura Ganjavian]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbia il coraggio d’alzar la mano chi può affermare di non aver mai desiderato estraniarsi da tutto ciò che lo<a href="http://www.designbuzz.it/2011/05/27/ostrich-kawamura-ganjavian/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3850" title="Ostrich-Kawamura-Ganjavian" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/05/Ostrich-Kawamura-Ganjavian.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Abbia il coraggio d’alzar la mano chi può affermare di non aver mai desiderato estraniarsi da tutto ciò che lo circonda per qualche istante, per ritrovare la pace, la concentrazione, l’equilibrio per ricominciare ad affrontare il lavoro e lo stress quotidiano senza rischiare di andar fuori di testa.</p>
<p><a href="http://www.studio-kg.com/ostrich/"><strong>Kawamura Ganjavian Studio</strong></a> dà una risposta a tutti quelli che qualche volta nel bel mezzo dell’ufficio vorrebbero poter sparire per un momento, recuperare la lucidità, allontanarsi pur se non fisicamente da quella faccia da schiaffi del collega con cui si condivide la scrivania nell’open space. Si chiama <strong>Ostrich</strong> e dello struzzo ha il colore ma anche una caratteristica a tutti nota: si ficca la testa nella sabbia e chi s’è visto s’è visto, anche se solo per lo spazio di qualche istante.</p>
<p>Si tratta di una sorta di cuscino con uno spazio interno che consente di infilarvi la testa e parte delle braccia, creandosi un angolino di silenzio nel frastuono quotidiano. Non mi è chiaro come si faccia a respirare dentro quella massa soffice ma chiusa. Ma è probabile che sia la mia latente sofferenza per tutto ciò che è claustrofobico a far sorgere in me il dubbio su quanto effettivamente possa essere utile una simile soluzione. Chissà inoltre cosa penserebbe di noi il capo passando a fianco alla nostra scrivania e trovandoci infilati in una specie di cuscino a forma di grossa cozza.</p>
<p>Via <a href="http://www.core77.com/blog/object_culture/kawamura_ganjavians_ostrich_for_the_new_working-resting_paradigm_19421.asp">Core77</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rowling Bowl di Ooga Studio</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/05/13/rowling-bowl-ooga-studio/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 07:30:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Ooga Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Rowling Bowl Ooga Studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli utensili da cucina rappresentano uno dei campi d’azione prediletti dal design che si diverte a rinnovarne linee e concetti<a href="http://www.designbuzz.it/2011/05/13/rowling-bowl-ooga-studio/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3792" title="Rowling Bowl Ooga Studio" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/05/Rowling-Bowl-Ooga-Studio.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Gli utensili da cucina rappresentano uno dei campi d’azione prediletti dal design che si diverte a rinnovarne linee e concetti dietro gli oggetti di uso quotidiano che in apparenza non offrono alcuni spazio all’interpretazione artistica. Così l’<strong>Ooga Studio</strong> rivisita le ciotole, dando loro forma di barchette con tanto di remi rappresentati da cucchiai di legno dalla forma leggermente rivista allo scopo di adattarne le linee al nuovo concept.</p>
<p>Si tratta delle <a href="http://shop.gessato.com/rowrow-big-bowl-%2B-spoons-p-80"><strong>Rowling Bowl</strong></a> in ceramica, perfette per presentare in tavola la pasta ma anche per servire un insolito cous cous di mare in abbondanti porzioni singole. L’aspetto di barche è davvero convincente, tanto più che i remi non sono tirati in barca ma sistemati in modo tale che su una tovaglia azzurra paia proprio di navigare in acque placide godendosi una magnifica giornata di prima estate.</p>
<p>Via <a href="http://www.incrediblethings.com/home/row-row-row-your-bowl/">Incredible Things</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Punkt slow-phone di Jasper Morrison</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/03/28/punkt-slow-phone-jasper-morrison/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 05:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Jasper Morrison]]></category>
		<category><![CDATA[Punkt]]></category>
		<category><![CDATA[Sanino Vaturi]]></category>
		<category><![CDATA[Slow Tech]]></category>
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		<description><![CDATA[Anni Settanta, minimalismo nelle linee, tecnologia contemporanea: le caratteristiche del nuovo telefono cordless disegnato da Jasper Morrison per Punkt con<a href="http://www.designbuzz.it/2011/03/28/punkt-slow-phone-jasper-morrison/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3672" title="Punkt Jasper Morrison" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/03/Punkt-Jasper-Morrison.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Anni Settanta, minimalismo nelle linee, tecnologia contemporanea: le caratteristiche del nuovo telefono cordless disegnato da <strong>Jasper Morrison</strong> per <strong>Punkt</strong> con cui si realizza l’unione tra il genio del design inglese e l’elettronica di consumo svizzera. Il telefono non è solo oggetto funzionale ma piccolo quanto significativo complemento d’arredo che dona personalità all’ambiente nel quale si inserisce.</p>
<p>È definito <strong>slow-phone</strong>, prendendo a prestito la definizione dall’ambito enogastronomico che promuove lo slow-food: semplicità, stile pratico con un sapore vintage, hi-tech di grande qualità che si sottrae al ritmo logorante della vita odierna per farsi icona, pur senza rifiutare la quotidiana funzionalità. Resta dunque fedele al concetto dello slow-tech fondato da Sanino Vaturi.</p>
<p>È per questo che si richiamano i valori connessi all’uso dell’apparecchio telefonico quando era ancora esclusivamente fisso, quasi un piccolo totem familiare, unico strumento di comunicazione rapida ma al tempo stesso ancora confidenziale, rilassata, casalinga. Linee retro, dunque, ma tutta la tecnologia di un modernissimo cordless dei nostri giorni.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3673" title="Slow Phone Punkt" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/03/Slow-Phone-Punkt.jpg" alt="" width="601" height="376" /></p>
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		<title>Portalegna design</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/03/18/portalegna-design/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 06:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Portalegna Ercolino]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi ha la fortuna di avere dentro casa un camino che crea atmosfera anche da spento dovrà fare i conti<a href="http://www.designbuzz.it/2011/03/18/portalegna-design/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3649" title="Portalegna Ercolino" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/03/Portalegna-Ercolino.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Chi ha la fortuna di avere dentro casa un camino che crea atmosfera anche da spento dovrà fare i conti con qualche svantaggio che ne deriva, come la legna che va portata in casa e stipata in modo che sia disponibile ma non sporchi e non ingombri troppo. Per questo la scelta di un <strong>portalegna</strong> è importante ma non necessariamente deve fermarsi ad essere solo funzionale. Ci sono tante idee design che arredano e abbelliscono l’aspetto di un contenitore che serve solo a tenere qualche ciocco di legno a disposizione quando serve.</p>
<p>Tra le varie proposte che vedete in foto vi segnalo in particolare <a href="http://www.trolleyportalegna.it/"><strong>Ercolino</strong></a>, che ha forma ellittica, struttura leggerissima ma robusta e due ruote che consentono di trasportare il carico di legna praticamente senza alcuno sforzo, pur mantenendo un aspetto gradevole che può integrarsi con il soggiorno. Si riuniscono così in un unico oggetto due funzioni diverse: portare la legna e tenerla a portata di  mano diventa comodissimo ma senza rinunciare all’estetica.</p>
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		<title>Shoulda Coulda Woulda: orologio per pigri</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/02/28/shoulda-coulda-woulda-orologio-per-pigri/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 06:30:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Bergstrom]]></category>
		<category><![CDATA[Orologi]]></category>
		<category><![CDATA[Orologi parete]]></category>
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		<description><![CDATA[Dovrei finire questa cosa, ma non ho voglia. Potrei concludere quest’altra, ma posso farlo domani. Vorrei finire entro le cinque,<a href="http://www.designbuzz.it/2011/02/28/shoulda-coulda-woulda-orologio-per-pigri/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3606" title="Shoulda Coulda Woulda" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/02/Shoulda-Coulda-Woulda.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Dovrei finire questa cosa, ma non ho voglia. Potrei concludere quest’altra, ma posso farlo domani. Vorrei finire entro le cinque, ma chissà se ce la faccio. I pigri, i disorganizzati cronici, i burloni troveranno utile o almeno divertente un orologio che rende visibile ciascuna delle frasi precedenti.</p>
<p>L’orologio si chiama <a href="http://cargocollective.com/kokoskokos#1055863/SHOULDA-WOULDA-COULDA"><strong>Shoulda Coulda Woulda</strong></a> e si compone di un quadrante completamente bianco su cui attaccare magneti di vari colori che corrispondono ai diversi impegni o obiettivi della giornata.</p>
<p>Se non si rispetterà l’orario che ci si è prefissati la lancetta trascinerà con sé il magnete rimandando l’impegno, finché non assolverete al vostro compito togliendolo da lì. Funzionerà da deterrente contro la pigrizia imperante o al contrario? L’idea è della designer svedese <a href="http://cargocollective.com/kokoskokos"><strong>Maria Bergstrom</strong></a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3607" title="Orologio Shoulda Coulda Woulda" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/02/Orologio-Shoulda-Coulda-Woulda.jpg" alt="" width="601" height="399" /></p>
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		<title>Knapsack: il sacco da pic nic di Fatboy</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 06:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Fatboy]]></category>
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		<description><![CDATA[Tradizionalmente la tovaglia da pic nic sul prato è a quadretti bianchi e rossi e Fatboy non se ne discosta<a href="http://www.designbuzz.it/2011/02/18/knapsack-il-sacco-da-pic-nic-di-fatboy/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3581" title="Knapsack Fatboy" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/02/Knapsack-Fatboy.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Tradizionalmente la tovaglia da pic nic sul prato è a quadretti bianchi e rossi e <a href="http://www.fatboy.com/products/"><strong>Fatboy</strong></a> non se ne discosta minimamente ma reinterpreta lo spunto scegliendo una forma diversa, tonda, e rivisitando la classica concezione della colazione sull’erba.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" width="601" height="510" src="http://www.youtube.com/embed/kGJ14wKUxvI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Si chiama <strong>Knapsack</strong> e non è solo una tovaglia perché si chiude come una sacca che consente di portare con sé tutto il necessario per il pic nic e soprattutto togliere le tende per andar via assai rapidamente, specialmente in caso di acquazzoni improvvisi, il che si rivela molto comodo.</p>
<p>È infatti impermeabile, cosa che permette anche di preservare il cibo che vi si appoggia sopra e i propri abiti dalle famigerate macchie d’erba. Il suo diametro di 180 centimetri consente a diverse persone di sedervisi comodamente. Il periodo dei pic nic si avvicina. Pensateci.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le note a margine si fanno design</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/02/11/le-note-a-margine-si-fanno-design/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 07:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divani]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie]]></category>
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		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
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		<category><![CDATA[Marginal Notes]]></category>
		<category><![CDATA[Note Design Studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è un caso se a ideare e promuovere il progetto è lo studio Note Design: si chiama Marginal Notes<a href="http://www.designbuzz.it/2011/02/11/le-note-a-margine-si-fanno-design/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3565" title="Marginal Notes" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/02/Marginal-Notes.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Non è un caso se a ideare e promuovere il progetto è lo studio <a href="http://www.notedesignstudio.se/"><strong>Note Design</strong></a>: si chiama <strong>Marginal Notes</strong> e si ispira proprio alle note a margine di disegni, scritti, libri la linea di complementi d’arredo composti da elementi insoliti e colori accesi ma dal sapore vagamente vintage.</p>
<p>Non è un caso neanche che lo studio di design autore del progetto è svedese dal momento che noto a tutti ormai è lo stile scandinavo che domina la scena creativa con le sue linee essenziali, pulite, minimal ma con la prorompente presenza del colore a dare spessore ad ogni oggetto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3566" title="Marginal Notes Note Design" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/02/Marginal-Notes-Note-Design.jpg" alt="" width="601" height="803" /></p>
<p>La collezione comprende divani e poltrone, lampade e attaccapanni, sgabelli e tavolini, scaffali, sedie e piccoli oggetti decorativi che non rivelano a prima vista alcuna funzionalità ma un’attitudine decisa: aggiungere personalità ad un ambiente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carta nuova con inchiostro che svanisce</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/01/21/carta-nuova-con-inchiostro-che-svanisce/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 01:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Ecodesign]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Electro Eraser]]></category>
		<category><![CDATA[Mohsen Saleh]]></category>
		<category><![CDATA[Stampanti]]></category>

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		<description><![CDATA[La sensibilità verso l’ambiente cresce e ci domandiamo più spesso se sia il caso di stampare proprio tutto e come<a href="http://www.designbuzz.it/2011/01/21/carta-nuova-con-inchiostro-che-svanisce/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3507" title="CMYK Electro Eraser" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/01/CMYK-Electro-Eraser.jpg" alt="" width="601" height="301" /></p>
<p>La sensibilità verso l’ambiente cresce e ci domandiamo più spesso se sia il caso di stampare proprio tutto e come possiamo riciclare la carta utilizzata senza eccessivi sprechi: la risposta viene dal design anche se qui confiniamo con la figura dell’inventore pazzo ma geniale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3508" title="Electro Eraser" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/01/Electro-Eraser.jpg" alt="" width="601" height="403" /></p>
<p>Si tratta di un’idea di <strong>Mohsen Saleh</strong> che osservando i distruggi-documenti ha avuto l’illuminazione: se invece di ridurre a striscioline la carta vecchia già usata cancellassimo gli inchiostri per poterla riutilizzare?</p>
<p>È così che viene fuori questo sistema che sfrutta i campi elettromagnetici in un ambiente protetto dentro la scatola che costituisce il sistema di base. Basta infilarvi dentro i fogli. Unico obbligo: che si stampi con appositi inchiostri degradabili.</p>
<p>Via <a href="http://www.yankodesign.com/2011/01/11/dont-shred-your-paper-disappear-your-ink/">Yanko</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Umbrella Pot: l&#8217;ombrello annaffia le piante</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/01/19/umbrella-pot-lombrello-annaffia-le-piante/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 08:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Kyouei Design]]></category>
		<category><![CDATA[Portaombrelli]]></category>
		<category><![CDATA[Umbrella Pot]]></category>

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		<description><![CDATA[Convertibilità e multifunzionalità sembrano essere le chiavi predilette dal design, almeno per quel che riguarda l’oggettistica da interni, e risponde<a href="http://www.designbuzz.it/2011/01/19/umbrella-pot-lombrello-annaffia-le-piante/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3502" title="Portaombrelli Umbrella Pot" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/01/Portaombrelli-Umbrella-Pot.jpg" alt="" width="601" height="400" /></p>
<p>Convertibilità e multifunzionalità sembrano essere le chiavi predilette dal design, almeno per quel che riguarda l’oggettistica da interni, e risponde perfettamente a queste caratteristiche il portaombrelli che svolge una duplice funzione – triplice, se vi si aggiunge l’aspetto decorativo.</p>
<p>Quella di contenere gli ombrelli gocciolanti al rientro dopo una giornata di pioggia e quella di annaffiare le piccole piantine che vi crescono in fondo, abbeverate dai gocciolii d’acqua che altrimenti ci manderebbero in pezzi i nervi per il ristagno che diventa albergo di sgradevolissime zanzare o per il pantano che si combina in casa quando si gocciola in ogni dove con l’ombrello zuppo per trovargli un posto.</p>
<p>È opera di <a href="www.kyouei-ltd.co.jp"><strong>Kyouei Design</strong></a>, realizzato in ceramica candida dalle linee fluide e armoniose, secondo una forma molto classica e minimale. La sorpresa: il vasetto integrato che sbuca sul fondo e si riempie di verde.</p>
<p>Foto da <a href="http://us.aving.net/news/view.php?articleId=183153&amp;Branch_ID=us">Aving</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>959 Recycled Seatbelt Collection</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/01/14/959-recycled-seatbelt-collection/</link>
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		<pubDate>Fri, 14 Jan 2011 08:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Poltrone]]></category>
		<category><![CDATA[959]]></category>
		<category><![CDATA[959 Recycled Seatbelt Collection]]></category>

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		<description><![CDATA[Il designer è Paolo Ferraro, il nome invece deriva dall’anno – il 1959 – in cui la Volvo lanciò per<a href="http://www.designbuzz.it/2011/01/14/959-recycled-seatbelt-collection/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3481" title="959 Recycled Seatbelt Collection" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/01/959-Recycled-Seatbelt-Collection.jpg" alt="" width="601" height="422" /></p>
<p>Il designer è <strong>Paolo Ferraro</strong>, il nome invece deriva dall’anno – il 1959 – in cui la Volvo lanciò per prima la cintura di sicurezza sul mercato e se ne intuisce immediatamente il collegamento dal momento che i prodotti della linea <a href="www.959.it"><strong>959</strong></a> sono realizzati a partire da cinture di sicurezza riciclate.</p>
<p>L’idea è quella di creare una linea che coniughi spirito eco e design e i risultati, a giudicare dalle immagini, sembrano aver dato ragione all’intuizione iniziale: sacche, borse, zaini, custodie per il pc ma anche complementi d’arredo come la dormeuse modulare dall’allure accattivante.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3482" title="Dormeuse modulare 959" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/01/Dormeuse-modulare-959.jpg" alt="" width="601" height="444" /></p>
<p>La realizzazione parte dal recupero di vecchie cinture di sicurezza dismesse dagli autodemolitori che vengono lavate e sterilizzate e poi lavorate con una tecnica, talvolta a intreccio, che dà vita ad accessori molto resistenti ma senza rinunciare all’eleganza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Eclipse: doppio cesto in uno</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/01/05/eclipse-doppio-cesto-in-uno/</link>
		<comments>http://www.designbuzz.it/2011/01/05/eclipse-doppio-cesto-in-uno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 07:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Eclipse]]></category>
		<category><![CDATA[Sakura Adachi]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’eclisse è sempre uno spettacolo che suscita ammirazione, stupore, persino magia, per l’atmosfera che crea e l’attesa dell’evento naturale che<a href="http://www.designbuzz.it/2011/01/05/eclipse-doppio-cesto-in-uno/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/01/Sakura-Adachi-design-Eclipse.jpg" alt="" title="Sakura Adachi design Eclipse" width="480" height="340" class="alignnone size-full wp-image-3402" /></p>
<p>Un’eclisse è sempre uno spettacolo che suscita ammirazione, stupore, persino magia, per l’atmosfera che crea e l’attesa dell’evento naturale che si ripete identico per secoli eppure non manca di affascinare. Qualche volta lo stesso può dirsi del design, specialmente quando ad esso si ispira.</p>
<p><span id="more-3398"></span><br />
<img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/01/Eclipse-Sakura-Adachi.jpg" alt="" title="Eclipse Sakura Adachi" width="480" height="340" class="alignnone size-full wp-image-3403" /></p>
<p><strong>Eclipse</strong> è uno studio ideato da <strong>Sakura Adachi</strong> che ha vinto il <a href="http://en.red-dot.org/design-concept.html">premio Red Dot</a> e sfrutta proprio il concetto della sovrapposizione che nasconde ma mai annulla la luce di un astro.</p>
<p>Le due ciotole che si possono usare come contenitori per la frutta, centrotavola o persino svuotatasche, separatamente, accostate o in aree diverse della casa, oppure incrociare, incastrandone le parti a strisce, per ricavarne un unico oggetto bicolore.</p>
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		<title>Hangers wardrobe di Alice Rosignoli</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/01/03/hangers-wardrobe-di-alice-rosignoli/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 07:17:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Alice Rosignoli]]></category>
		<category><![CDATA[Hangers wardrobe]]></category>
		<category><![CDATA[Hangers wardrobe Alice Rosignoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono abiti talmente belli che viene voglia d’esporli in salone e in effetti perché no, se spesso sono piccoli<a href="http://www.designbuzz.it/2011/01/03/hangers-wardrobe-di-alice-rosignoli/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/01/Alice-Rosignoli-Hangers-Wardrobe-.jpg" alt="" title="Alice Rosignoli Hangers Wardrobe" width="480" height="332" class="alignnone size-full wp-image-3392" /></p>
<p>Ci sono abiti talmente belli che viene voglia d’esporli in salone e in effetti perché no, se spesso sono piccoli capolavori di design al pari di una scultura o di un complemento d’arredo griffato? Secondo <a href="http://alicerosignoli.it/"><strong>Alice Rosignoli</strong></a> si può: è per questo che ha ideato il suo <a href="http://alicerosignoli.it/20-hangers-wardrobe/"><strong>Hangers wardrobe</strong></a>, un guardaroba di grucce sospese.<br />
<span id="more-3389"></span><br />
<img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/01/Hangers-Wardrobe-.jpg" alt="" title="Hangers Wardrobe" width="480" height="332" class="alignnone size-full wp-image-3393" /></p>
<p>Sono venti in tutto e si possono raggruppare e appendere al soffitto o ad una parete, agganciando alcuni dei pezzi cult del vostro guardaroba o qualche capo vintage di cui andar fieri. Si potrebbe ipotizzare anche un suo uso come appendiabiti in sala, per tenere a portata di mano il capospalla da infilare prima di uscire o raccogliere quelli dei propri ospiti.</p>
<p><img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/01/Hangers-Wardrobe-Alice-Rosignoli.jpg" alt="" title="Hangers Wardrobe Alice Rosignoli" width="480" height="332" class="alignnone size-full wp-image-3394" /></p>
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		<title>Arms and Crafts by Kraznai</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/12/31/arms-and-crafts-by-kraznai/</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 01:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Arms and Crafts]]></category>
		<category><![CDATA[Arms and Crafts by Kraznai]]></category>
		<category><![CDATA[Kraznai]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono tanto simpatiche queste creazioni in porcellana bianca realizzate dallo studio di design spagnolo Kraznai con sede nella vivacissima Barcellona.<a href="http://www.designbuzz.it/2010/12/31/arms-and-crafts-by-kraznai/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Arms-and-Crafts-01.jpg" alt="" title="Arms and Crafts-01" width="480" height="320" class="alignnone size-full wp-image-3383" /></p>
<p>Sono tanto simpatiche queste creazioni in porcellana bianca realizzate dallo studio di design spagnolo <a href="http://www.krasznai.co.uk/">Kraznai</a> con sede nella vivacissima Barcellona. Hanno braccia e gambe come buffi e insoliti personaggi ma sono ciotole e tazze, bicchieri e pirofile, brick per il latte e altri piccoli accessori per la cucina.</p>
<p><span id="more-3377"></span></p>
<p><img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Arms-and-Crafts-02.jpg" alt="" title="Arms and Crafts-02" width="480" height="327" class="alignnone size-full wp-image-3384" /></p>
<p>Fanno parte della collezione Arms&#038;Crafts e sono stoviglie diverse dalle solite anche se da quelle traggono modelli di base e ispirazione con l’aggiunta, però, dell’idea che fa la differenza. Sempre che non vi susciti una certa impressione l’idea di tendere la mano per prendere qualche snack da aperitivo e ritrovarvi una strana zampetta tra le dita.</p>
<p><img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Arms-and-Crafts-03.jpg" alt="" title="Arms and Crafts-03" width="480" height="376" class="alignnone size-full wp-image-3386" /></p>
<p>Via <a href="http://www.thetrendygirl.net/2010/12/armscrafts-by-kraznai.html">The Trendy Girl</a></p>
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		<title>Tupperware art di Antoine Laymond</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/12/29/tupperware-art-di-antoine-laymond/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 01:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Laymond]]></category>
		<category><![CDATA[Tupperware art]]></category>

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		<description><![CDATA[Il recyling va spesso a nozze con il design e quel che vedete in foto non se ne discosta troppo<a href="http://www.designbuzz.it/2010/12/29/tupperware-art-di-antoine-laymond/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Tupperware-art-Antoine-Laymond.jpg" alt="" title="Tupperware art Antoine Laymond" width="480" height="319" class="alignnone size-full wp-image-3371" /></p>
<p>Il recyling va spesso a nozze con il design e quel che vedete in foto non se ne discosta troppo perché sfrutta vecchi contenitori tipo <strong>Tupperware</strong> e l’estro creativo del designer francese <strong>Antoine Laymond</strong>. Se n’è servito per insolite sculture e costruzioni originali, spesso trasformate in lampade che ne fanno risaltare i colori.<br />
<span id="more-3367"></span></p>
<p><img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Tupperware-eco-design.jpg" alt="" title="Tupperware eco-design" width="480" height="360" class="alignnone size-full wp-image-3373" /></p>
<p>La filosofia di base è quella del recupero creativo di ciò che normalmente nella nostra società ispirata ai consumi di massa viene semplicemente scartato per far spazio al nuovo, trasformandolo in oggetti decorativi o in complementi d’arredo innovativi e sorprendenti.</p>
<p>Al momento le sue sculture plastiche sono visibili all’interno della <a href="http://fondation.edf.com/edf-fr-accueil/edf-fondation/les-domaines-d-intervention/culture-histoire-patrimoine/detail-des-expositions/rehab-l-art-de-re-faire-604661.html">mostra Rehab sull’eco-design che si tiene alla Fondazione Cartier</a> fino al prossimo Febbraio.</p>
<p><img src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Tupperware-Antoine-Laymond.jpg" alt="" title="Tupperware Antoine Laymond" width="480" height="319" class="alignnone size-full wp-image-3374" /></p>
<p>Via <a href="http://www.thetrendygirl.net/2010/12/tupperware-art-by-antoine-laymond.html">TheTrendyGirl</a></p>
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		<title>Mieko: eco-bijoux con fumetti e cartine stradali</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/12/13/mieko-eco-bijoux-con-fumetti-e-cartine-stradali/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 01:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Bijoux]]></category>
		<category><![CDATA[Mieko]]></category>
		<category><![CDATA[Recycling]]></category>

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		<description><![CDATA[Il recycling è frequentato sempre più spesso dal design e il connubio si rivela altrettanto spesso di grande successo, come<a href="http://www.designbuzz.it/2010/12/13/mieko-eco-bijoux-con-fumetti-e-cartine-stradali/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3318" title="Eco Gioielli Mieko" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Eco-Gioielli-Mieko.jpg" alt="Eco Gioielli Mieko" width="480" height="480" /></p>
<p>Il recycling è frequentato sempre più spesso dal design e il connubio si rivela altrettanto spesso di grande successo, come nel caso di <a href="www.mieko.it"><strong>Mieko</strong></a>, piccolo brand italiano che produce una linea di bjoux ecologici riciclando vecchi fumetti di Diabolik e Lupo Alberto e cartine stradali in disuso, ormai poco aggiornate per assolvere alla loro primaria funzione ma perfette per rivestire bracciali e perle decorative che compongono le collezioni.<br />
<span id="more-3316"></span><img class="alignnone size-full wp-image-3319" title="Eco Bijoux Mieko" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Eco-Bijoux-Mieko.jpg" alt="Eco Bijoux Mieko" width="480" height="480" /></p>
<p>Mieko deriva il suo nome dall’unione di Milano, la città sede del brand, ed Ecologia, con la rivisitazione della k. L’impatto ambientale è centrale nella riflessione creativa e il riciclo è il secondo passo.</p>
<p>Fumetti, vecchie edizioni di pagine gialle, carte stradali e nautiche, che però si uniscono ai classici materiali della gioielleria come metalli, pietre, pelli, madreperla. La manifattura è artigianale e il risultato lo vedete in foto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3320" title="Gioielli Mieko" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Gioielli-Mieko.jpg" alt="Gioielli Mieko" width="480" height="480" /></p>
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		<title>Patch Watch: orologi di carta biodegradabili</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/11/09/patch-watch-orologi-di-carta-biodegradabili/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 01:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Altanus]]></category>
		<category><![CDATA[Orologi]]></category>
		<category><![CDATA[Patch Watch]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono tornati di moda da alcuni anni gli orologi colorati, cheap, comodi, allegri e divertenti: da quelli di gomma a<a href="http://www.designbuzz.it/2010/11/09/patch-watch-orologi-di-carta-biodegradabili/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3299" title="Patch-Watch-Altanus" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/11/Patch-Watch-Altanus1.jpg" alt="Patch-Watch-Altanus" width="480" height="360" /></p>
<p>Sono tornati di moda da alcuni anni gli orologi colorati, cheap, comodi, allegri e divertenti: da quelli di gomma a quelli di plastica, passando per i celeberrimi Swatch risaliti nelle classifiche di gradimento per arrivare ai <a href="http://www.patchwatches.it/"><strong>Patch Watch</strong></a> di <a href="http://www.altanus.com/"><strong>Altanus</strong></a>, ultima follia dell’orologeria low cost.<br />
<span id="more-3228"></span><img class="alignnone size-full wp-image-3232" title="Patch Paper Watch" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/11/Patch-Paper-Watch.jpg" alt="Patch Paper Watch" width="480" height="359" /></p>
<p>È il primo orologio di carta del mondo, completamente biodegradabile, trattato in modo che sia resistente ad acqua e urti nonostante la fragilità del materiale usato. I colori sono tutti al neon, dieci in totale, ispirati al Carnevale di Viareggio.</p>
<p>Via <a href="http://www.ecouterre.com/altanus-introduces-patch-the-worlds-first-biodegradable-paper-watch/+">Ecouterre</a></p>
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		<title>MiCha Lamps: gatti luminosi che si distendono</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/11/04/micha-lamps/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 01:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Lampade]]></category>
		<category><![CDATA[MiCha]]></category>
		<category><![CDATA[MiCha Lamps]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nome, MiCha, richiama la parola micia e proprio la forma di gatti hanno queste lampade ideate da Kuntzel+Deygas che<a href="http://www.designbuzz.it/2010/11/04/micha-lamps/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3223" title="mi-cha lamps" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/11/mi-cha-lamps.jpg" alt="mi-cha lamps" width="480" height="320" /></p>
<p>Il nome, <a href="http://www.houseofmicha.com/"><strong>MiCha</strong></a>, richiama la parola micia e proprio la forma di gatti hanno queste lampade ideate da <strong>Kuntzel+Deygas</strong> che sono stati aiutati da un team di artigiani specializzati per la realizzazione di ciascuno di questi sinuosi ed eleganti punti luce. Ognuno di essi, infatti, ha richiesto il lavoro di otto persone per creare e assemblare circa trenta pezzi.<br />
<span id="more-3220"></span><img class="alignnone size-full wp-image-3224" title="MiCha lamps" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/11/MiCha-lamps.jpg" alt="MiCha lamps" width="480" height="320" /></p>
<p>L’alloggiamento della lampadina è il musetto del gatto, un disco con i baffi ne regola la luminosità; la coda è il cavo elettrico. Le forme sono ricavate da lastre di metallo tagliate al laser e curvate. L’artigianato incontra la tecnologia e si sposano nel nome del design. I prezzi? I primi 250 esemplari numerati saranno venduti in esclusiva fino a fine anno a 1000 euro ma dopo il prezzo salirà a 1400 euro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3225" title="Lampade MiCha" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/11/Lampade-MiCha.jpg" alt="Lampade MiCha" width="480" height="319" /></p>
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		<title>Prat-a-jouer: tovaglia picnic con giochi incorporati</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/10/15/prat-a-jouer/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 01:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Fattorini]]></category>
		<category><![CDATA[Prat-a-jouer]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Ottonello]]></category>

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		<description><![CDATA[Che idea! Sebbene la stagione dei pic nic sia ormai lontana – sempre che non si riesca a goderne nelle<a href="http://www.designbuzz.it/2010/10/15/prat-a-jouer/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3184" title="prat-a-jouer" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/10/prat-a-jouer.jpg" alt="prat-a-jouer" width="480" height="246" /></p>
<p>Che idea! Sebbene la stagione dei pic nic sia ormai lontana – sempre che non si riesca a goderne nelle ultime giornate miti d’autunno – è assolutamente incredibile la voglia di una scampagnata all’aria aperta che suggerisce questa tovaglia con tanto di giochi incorporati che si chiama <a href="http://prat-a-jouer.com/"><strong>Prat-à-jouer</strong></a>.<br />
<span id="more-3182"></span><img class="alignnone size-full wp-image-3185" title="prat-a-jouer2" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/10/prat-a-jouer2.jpg" alt="prat-a-jouer2" width="480" height="246" /></p>
<p>È un’idea di <strong>Elena Fattorini</strong> e <strong>Simone Ottonello</strong>, sembra una grossa borsa con tracolla con una vasta tasca per portare panini e frutta, stoviglie e dolcetti, ma poi si apre e rivela i suoi segreti: ci sono giochi da fare in compagnia, tasche per custodire le carte da gioco e i rampini per fissarla a terra. C’è persino il manuale con le istruzioni per i giochi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3186" title="prat-a-jouer3" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/10/prat-a-jouer3.jpg" alt="prat-a-jouer3" width="480" height="246" /></p>
<p>Via <a href="http://www.designerblog.it/post/9846/prat-a-jouer-la-tovaglia-gioco-per-i-picnic">Designerblog</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un bicchiere quattro in uno</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/10/12/un-bicchiere-quattro-in-uno/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 01:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Bicchieri]]></category>
		<category><![CDATA[Sven Milcent]]></category>
		<category><![CDATA[Utopik Design Lab]]></category>

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		<description><![CDATA[Se i servizi tradizionali per acqua, vino, champagne e cognac vi sembrano un inutile spreco di denaro e spazio, immaginate<a href="http://www.designbuzz.it/2010/10/12/un-bicchiere-quattro-in-uno/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3176" title="Bicchiere multifunzione Sven Milcent" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/10/Bicchiere-multifunzione-Sven-Milcent.jpg" alt="Bicchiere multifunzione Sven Milcent" width="480" height="338" /></p>
<p>Se i servizi tradizionali per acqua, vino, champagne e cognac vi sembrano un inutile spreco di denaro e spazio, immaginate di poter coniugare in un solo bicchiere tutte le funzioni che in genere si dividono quattro tipologie diverse di <a href="http://www.designbuzz.it/tag/bicchieri">bicchieri</a>. È un’idea di <strong>Sven Milcent</strong> e <a href="http://www.utopikdesign.fr/"><strong>Utopik Design Lab</strong></a>.<br />
<span id="more-3173"></span><img class="alignnone size-full wp-image-3178" title="Sven Milcent vino acqua" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/10/Sven-Milcent-vino-acqua.jpg" alt="Sven Milcent vino acqua" width="480" height="726" /></p>
<p>Si tratta di un bicchiere di vetro che costituisce la base essenziale dell’oggetto di design con uno scopo multifunzionale: in base alla posizione che assume su uno stelo o accolto in una base corta cambia la sua destinazione e si trasforma da bicchiere per l’acqua a quello per vino passando per il calice da champagne e la coppa per il cognac. Resta esclusa solo la birra, per cui ricorreremo al più classico e ruspante boccale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3179" title="Sven Milcent cognac champagne" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/10/Sven-Milcent-cognac-champagne.jpg" alt="Sven Milcent cognac champagne" width="480" height="615" /></p>
<p>Via <a href="http://dornob.com/4-glasses-in-1-from-water-to-wine-champagne-or-cognac/">Dornob</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le mensole in metallo a effetto pizzo</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/10/07/mensole-effetto-pizzo/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 04:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Librerie]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Beerd van Stokkum]]></category>

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		<description><![CDATA[Con buona pace delle nonne che da sempre adornano le mensole della credenza con i loro festoni ad uncinetto ricamati<a href="http://www.designbuzz.it/2010/10/07/mensole-effetto-pizzo/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3169" title="grannywallshelf02" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/10/grannywallshelf02.jpg" alt="grannywallshelf02" width="480" height="340" /></p>
<p>Con buona pace delle nonne che da sempre adornano le mensole della credenza con i loro festoni ad uncinetto ricamati come delicatissimi pizzi, il design ruba loro la tecnica decorativa, ma solo in apparenza.</p>
<p><span id="more-3167"></span>Le mensole sono di metallo e si limitano ad imitare, scimmiottando con bonaria ironia, le candide trine traforate.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3170" title="grannywallshelf03" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/10/grannywallshelf03.jpg" alt="grannywallshelf03" width="480" height="340" /></p>
<p>Progettate da <a href="http://beerdvanstokkum.com/"><strong>Beerd van Stokkum</strong></a>, olandese, si chiamano non a caso proprio Granny, cioè nonna. Chissà che la vostra, di nonna, non sappia apprezzare la variante contemporanea di quel decoro antico la cui sapienza rischia di andar persa con il tempo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3171" title="grannywallshelf04" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/10/grannywallshelf04.jpg" alt="grannywallshelf04" width="480" height="340" /></p>
<p>Via <a href="http://www.yankodesign.com/2010/10/06/lace-and-steel-grandmother/">Yanko</a></p>
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