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	<title>DesignBuzz &#187; Sedie</title>
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	<description>Blog su Design e Arredamento</description>
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		<title>Lolilla Chair di Ahsayane Studio</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 10:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Ahsayane Studio]]></category>
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		<category><![CDATA[Lolilla Chair Ahsayane Studio]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4585" title="Lolilla chair" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2012/01/Lolilla-chair.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>È un attimo: visualizzare questa sedia in un ambiente estremamente girlish è la prima cosa che ci viene in mente al solo incontrarne forme e colori con un’occhiata. La ricerca della <a href="http://www.ahsayane.com/furniture-lolilla_chair.html"><strong>Lolilla Chair</strong></a> progettata da <a href="http://www.ahsayane.com/"><strong>Ahsayane Studio</strong></a> invece parte da molto più lontano e si ispira all’arte del <strong>flamenco</strong>, la più sensuale ed espressiva danza legata a doppio filo all’amore passionale.</p>
<p>È in particolare ai ricchi <strong>abiti da flamenco</strong> di origine spagnola che la sedia rimanda, prendendone a prestito le ruches e le volute. Il rivestimento della sedia è infatti in tessuto lavorato secondo tecniche tradizionali.</p>
<p>Ciascuna seduta si riveste di circa 120 elementi di tessuto bicolore, realizzati tutti a mano. Diversi i colori, tra cui naturalmente non può mancare il rosso. In rosa, invece, assume immediatamente caratteristiche più dolci e leziose.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4586" title="Lolilla Ahsayane" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2012/01/Lolilla-Ahsayane.jpg" alt="" width="601" height="354" /></p>
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		<title>Millipede di Michael Samoriz</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 08:58:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Samoriz]]></category>
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		<category><![CDATA[Sgabello Millipede]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria Design]]></category>

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		<description><![CDATA[È uno sgabello ma ha un’anima decisamente futuristica. È la seduta ideata da Michael Samoriz per Umbria Design interpretando uno<a href="http://www.designbuzz.it/2012/01/10/millipede-michael-samoriz/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4473" title="Millipede Michael Samoriz" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2012/01/Millipede-Michael-Samoriz.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>È uno sgabello ma ha un’anima decisamente futuristica. È la seduta ideata da <strong>Michael Samoriz</strong> per <strong>Umbria Design</strong> interpretando uno spunto elementare solo nella sua fase iniziale, che trova poi realizzazione in un mix di suggestioni provenienti da una passione per il modernariato e di proiezioni nel futuro. Non senza un richiamo al mondo naturale. A me ricorda una medusa, anche se in realtà lo sgabello si chiama <a href="http://www.behance.net/das_ms"><strong>Millipede</strong></a>.</p>
<p>Il designer specifica di essersi ispirato di fatto alle creature del film Matrix che definisce “cyberpunk and bionics” fondendo tecnologia, fantasia, realtà, natura e sofisticazione umana. Bello l’aspetto, sinuoso ed elegante. Non sappiamo quanto sia comodo, ma agli sgabelli per la loro stessa natura possiamo perdonare la scarsa prossimità con il comfort che può offrire un altro genere di seduta.</p>
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		<title>Lo sgabello di riviste</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Njustudio]]></category>
		<category><![CDATA[Sgabelli]]></category>
		<category><![CDATA[sgabello riviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche voi vi sarete trovati prima o poi, e forse tuttora, un angolo di casa invasa da riviste e giornali,<a href="http://www.designbuzz.it/2011/12/14/lo-sgabello-di-riviste/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4390" title="sgabello riviste" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/12/sgabello-riviste.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Anche voi vi sarete trovati prima o poi, e forse tuttora, un angolo di casa invasa da riviste e giornali, vecchi numeri che non volete buttar via o nuovi numeri ancora tutti da sfogliare, perché il tempo è sempre tiranno e dobbiamo lasciare che si cumulino prima di trovare lo spazio temporale utile a leggere i nuovi numeri.</p>
<p>La soluzione arriva dal design con una proposta divertente e originale, piuttosto semplice nella concezione e nella realizzazione. È un’idea di <a href="http://www.njustudio.com/index.php?/project/hockenheimer/"><strong>Njustudio</strong></a>.</p>
<p>La base è di betulla naturale, il cuscino realizzato artigianalmente e assicurato da cinghie di cuoio con fibbia che consentono al tempo stesso di agganciare e tenere ben salda la pila di riviste e giornali e di regolarne l’altezza in base a quanti numeri avete a disposizione. Originale, non vi pare?</p>
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		<title>Arredamento crochet di Marcel Wanders</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/10/31/arredamento-crochet-marcel-wanders/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 10:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[crochet chair Marcel Wanders]]></category>
		<category><![CDATA[crochet Marcel Wanders]]></category>
		<category><![CDATA[Marcel Wanders]]></category>
		<category><![CDATA[sedia crochet Marcel Wanders]]></category>

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		<description><![CDATA[Agli accessori crochet di solito riserviamo il ruolo di decorazione, privo di ogni funzionalità, meramente ornamentale. Regno del crochet di<a href="http://www.designbuzz.it/2011/10/31/arredamento-crochet-marcel-wanders/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4274" title="Marcel-Wanders" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/10/Marcel-Wanders1.jpg" alt="" width="601" height="308" /></p>
<p>Agli accessori crochet di solito riserviamo il ruolo di decorazione, privo di ogni funzionalità, meramente ornamentale. Regno del crochet di solito è il centrino o il soprammobile, il cuscino o la coperta da tenersi sulle ginocchia sul divano. Non immagineremmo invece che possa farsi divano esso stesso. È l’idea di <a href="http://www.marcelwanders.com/index.html"><strong>Marcel Wanders</strong></a> che se ne serve per costruire complementi d’arredo all’uncinetto, irrigidito da una lavorazione particolare che rende il decoro struttura.</p>
<p>Dalla poltrona alle lampade, dagli elementi quasi scultorei con funzione di contenitori fino al divano, interessante e insolito è il contrasto che si istituisce tra la delicatezza dei trafori e la rigidità dei volumi, tra i pieni e i vuoti, la pesantezza delle dimensioni e la leggerezza dello strumento scelto per rappresentarle.</p>
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		<title>Matryoshkarim Nesting, la seduta matrioska</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/10/25/matryoshkarim-nesting-seduta-matrioska/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 09:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chaise longue]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Karim Rashid]]></category>
		<category><![CDATA[Matryoshkarim Nesting]]></category>
		<category><![CDATA[seduta matrioska]]></category>

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		<description><![CDATA[È opera di Karim Rashid che si ispira alle antiche tradizioni delle bambole a matrioska: parliamo del suo ultimo progetto<a href="http://www.designbuzz.it/2011/10/25/matryoshkarim-nesting-seduta-matrioska/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4259" title="Matryoshkarim-Nesting" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/10/Matryoshkarim-Nesting.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>È opera di <a href="http://www.designbuzz.it/tag/Karim-Rashid"><strong>Karim Rashid</strong></a> che si ispira alle antiche tradizioni delle bambole a matrioska: parliamo del suo ultimo progetto che si chiama <strong>Matryoshkarim Nesting Furniture for Punkalive</strong>. Il concept della seduta, che si tramuta da compatta a chaise longue con poggiapiedi e tavolino, risiede nella possibilità di scomporsi e ricomporsi per estendere le proprie funzionalità ma occupare lo spazio disponibile e non un centimetro di più.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4260" title="Matryoshkarim" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/10/Matryoshkarim.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Il mix di colori che giocano con le tonalità naturali del legno e più golose nuance che ricordano i frutti di bosco conferisce al set un gusto molto moderno, confermato anche dalla scelta delle linee e soprattutto dalla concezione intelligente dell’uso degli spazi e dei volumi. I prodotti che compongono il kit sono interamente ecologici e sostenibili, in legno naturale o laminato. I pezzi sono tre, una sedia, un tavolinetto basso che funge anche da poggiapiedi e un tavolino alto da tenersi a lato.</p>
<p>Via <a href="http://deco-design.biz/matryoshkarim-nesting-furniture-punkalive-karim-rashid/7989/">Deco-Design</a></p>
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		<title>Studio Drift Ghost Chair</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/10/05/studio-drift-ghost-chair/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Ghost Chair]]></category>
		<category><![CDATA[Lonneke Gordijn]]></category>
		<category><![CDATA[Ralph Nauta]]></category>
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		<category><![CDATA[Studio Drift Ghost Chair]]></category>

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		<description><![CDATA[Immaginate una Ghost Chair che non è tale solo in quanto trasparente, quasi eterea, realizzata in plexiglas che lascia intravedere<a href="http://www.designbuzz.it/2011/10/05/studio-drift-ghost-chair/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4214" title="ghost-chair" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/10/ghost-chair.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Immaginate una <a href="http://www.delood.com/design/ghost-chair-studio-drift"><strong>Ghost Chair</strong></a> che non è tale solo in quanto trasparente, quasi eterea, realizzata in plexiglas che lascia intravedere ciò che la seduta non può nascondere, pur essendo materialmente presente, solida, consistente.</p>
<p>La Ghost Chair ideata da <strong>Studio Drift</strong> rivisita il concetto della sedia trasparente inglobando nella materia un’immagine tridimensionale che ripete le forme ectoplasmatiche di un’apparizione intangibile ma visibile nella sua leggerezza quasi trasparente.</p>
<p>La sedia è nata da un’idea dei designer <strong>Ralph Nauta</strong> e<strong> Lonneke Gordijn</strong> che hanno scelto forme spigolose e molto geometriche per la struttura tridimensionale della sedia quasi a contrastare invece le forme fluide eppure cristallizzate all’interno, catturate dalla materia solida ancorché quasi invisibile.</p>
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		<title>Sedia Fauchon con vano per la borsa</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/09/14/sedia-fauchon-vano-borsa/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Mahdi Naim]]></category>
		<category><![CDATA[Mahdi Naim Fauchon]]></category>
		<category><![CDATA[sedia Fauchon]]></category>
		<category><![CDATA[sedia vano borsa]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte al bar, al pub, al ristorante non ci siamo sentiti a nostro agio perché non c’era abbastanza posto<a href="http://www.designbuzz.it/2011/09/14/sedia-fauchon-vano-borsa/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4144" title="sedia-Fauchon" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/09/sedia-Fauchon.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Quante volte al bar, al pub, al ristorante non ci siamo sentiti a nostro agio perché non c’era abbastanza posto per sistemare la giacca o la borsa senza che dessero fastidio, ingombrassero altre sedie, finissero sul pavimento? È per questo che sono state ideate le sedie con il vano apposito per sostenere la borsa e una giacca senza creare impaccio a chi vi siede.</p>
<p>Il progetto si chiama <strong>Fauchon</strong>, è su base nera con dettagli fluo ed è un’idea del designer francese <strong>Mahdi Naim</strong> in collaborazione con un concept store di Casablanca, in Marocco. Le linee sono estremamente dinamiche e lo spirito molto giovane e divertente. Adatte forse alle serate all’aperto, un po’ meno ad ambienti più seriosi ed eleganti. Ma il concetto di fondo si può applicare anche ad un altro stile.</p>
<p>Via <a href="http://www.digsdigs.com/bright-chair-with-a-rake-for-your-bag/design-milk">DesignMilk</a></p>
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		<title>Nest, sedia nido di Markus Johansson</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/09/05/nest-markus-johansson/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 06:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poltrone]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Markus Johansson]]></category>
		<category><![CDATA[Nest]]></category>
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		<description><![CDATA[Nessun angolo retto, forme morbide che puntano all’emozione prima che alla funzionalità, trascurando del tutto la tradizionale costruzione dei mobili.<a href="http://www.designbuzz.it/2011/09/05/nest-markus-johansson/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4115" title="Sedia-nido-Nest" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/09/Sedia-nido-Nest.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Nessun angolo retto, forme morbide che puntano all’emozione prima che alla funzionalità, trascurando del tutto la tradizionale costruzione dei mobili. È la sedia nido di <a href="http://www.markusjohansson.com/"><strong>Markus Johansson</strong></a> che si chiama proprio <strong>Nest</strong>. È un complemento d’arredo insolito ma accogliente e originale, che richiama la forma dei nidi e con le sue forme avvolgenti e prive di rigidità si propone come il perfetto angolo relax.</p>
<p>È realizzato con barre a sezione tonda, intrecciate e composte tra loro secondo forme libere, tondeggianti, disposte a coppa. Il materiale è unicamente legno secondo un principio eco-friendly che ha conquistato sempre più il design negli ultimi anni. Raggomitolarsi dentro il nido dev’essere incredibilmente confortevole. Magari con un mucchio di cuscini.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4116" title="Nest-Johansson" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/09/Nest-Johansson.jpg" alt="" width="601" height="200" /></p>
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		<title>Mr Smith the Second di Anthony Hartley</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/08/25/mr-smith-the-second-anthony-hartley/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Hartley]]></category>
		<category><![CDATA[Mr Smith]]></category>
		<category><![CDATA[Mr Smith the Second]]></category>
		<category><![CDATA[sedia Mr Smith]]></category>

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		<description><![CDATA[La sua prima edizione era parimenti colorata ma presentava tonalità più pacate, cupe, scure; la seconda edizione della sedia Mr<a href="http://www.designbuzz.it/2011/08/25/mr-smith-the-second-anthony-hartley/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4092" title="Mr-Smith-Second" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/08/Mr-Smith-Second.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>La sua prima edizione era parimenti colorata ma presentava tonalità più pacate, cupe, scure; la seconda edizione della sedia <strong>Mr Smith</strong> non a caso si chiama <strong>The Second</strong>. È stata disegnata da <a href="http://www.anthonyhartley.co.uk/"><strong>Anthony Hartley</strong></a> seguendo il medesimo design della prima creazione ma aggiustando qui e là la struttura di legno lavorata a mano e poi colorata a lunghe strisce ricurve che somigliano tanto a golose caramelle.</p>
<p>L’impressione è ulteriormente rafforzata dalla finitura glossy delle parti colorate, che si abbinano alla perfezione alla morbidezza, benché solo apparente, delle curve che formano la struttura della seduta, dipinta anche sulle parti laterali, in arancio e azzurro acqua. Incredibile da inserire in un ambiente quale che sia, perché ha personalità a sufficienza per spiccare contro ogni stile.</p>
<p>Via <a href="http://design-milk.com/mr-smith-the-second-chair-by-anthony-hartley/">Design Milk</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cradle Seat: culla per adulti</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 06:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Brodie Cambell]]></category>
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		<description><![CDATA[Ad idearla una vera folla di designer: si chiamano Richard Clarkson, Grace Emmanual, Kalivia Russel, Eamon Moore, Brodie Cambell, Jeremy<a href="http://www.designbuzz.it/2011/08/16/cradle-seat-culla-adulti/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4070" title="Cradle-Seat" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/08/Cradle-Seat.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Ad idearla una vera folla di designer: si chiamano Richard Clarkson, Grace Emmanual, Kalivia Russel, Eamon Moore, Brodie Cambell, Jeremy Brooker e Joya Boerrigter. Il risultato della loro collaborazione è la <strong>Cradle Seat</strong>, una seduta che somiglia ad una poltrona ma è una culla, ideata per gli adulti e non per i bambini.</p>
<p>D’altronde in ciascuno di noi si nasconde un bambinone. Le coccole di un accessorio d’arredamento così confortevole non ci dispiaceranno di certo, facendoci tornare un po’ bambini per lo spazio di un pisolino o durante qualche oretta di meritato relax.</p>
<p>Le forme tondeggianti e la struttura di legno ricordano un nido. La morbida imbottitura accoglie il corpo che vi si rannicchia proprio come un abbraccio. E poi ho idea che dia anche un leggero movimento che somiglia al classico cullare di una mamma che accompagna il suo bebè nel sonno. Ricordi perduti, ma che non è detto non possano essere suscitati nuovamente da una sedia che sembra una culla.</p>
<p>Via <a href="http://www.trendhunter.com/trends/cradle-seat">Trendhunter</a></p>
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		<title>Sedie e sgabelli di Michael Stolworthy</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/07/20/sgabelli-michael-stolworthy/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 05:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Gnuphorm Michael Stolworthy]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Stolworthy]]></category>
		<category><![CDATA[Prowler Michael Stolworthy]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie Michael Stolworthy]]></category>
		<category><![CDATA[Serous Michael Stolworthy]]></category>
		<category><![CDATA[Sgabelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Moderne, anzi di più, avveniristiche: sono le sedute di Michael Stolworthy caratterizzate da linee molto sinuose, morbide, rigorosamente curve e<a href="http://www.designbuzz.it/2011/07/20/sgabelli-michael-stolworthy/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4014" title="Michael-Stolworthy" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/07/Michael-Stolworthy.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Moderne, anzi di più, avveniristiche: sono le sedute di <a href="http://serous-bar-stool.blogspot.com/"><strong>Michael Stolworthy</strong></a> caratterizzate da linee molto sinuose, morbide, rigorosamente curve e prive di spigoli, dalla struttura come svuotata a conferire estrema leggerezza e grande movimento alle forme di sgabelli e sedie.</p>
<p>Lo sgabello da bar <strong>Serous</strong> ha un’estetica moderna e molto fluida, si serve di linee geometriche prive di inizio e fine. Lo sgabello <strong>Prowler</strong> è ispirato invece alle spire di un cobra. La sedia <strong>Gnuphorm</strong>, infine, è stabile e confortevole e sa stupire ogni ospite ma accoglierlo adeguatamente a tavola in sala da pranzo oppure in cucina, capace di fondersi con i più svariati stili come pezzo di design stand alone o come organico complemento d’arredo in un ambiente già moderno.</p>
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		<title>Sedia Tria di Colé italian design label</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 05:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Catharina Lorenz]]></category>
		<category><![CDATA[Colé italian design label]]></category>
		<category><![CDATA[Sedia Tria]]></category>
		<category><![CDATA[Steffen Kaz]]></category>
		<category><![CDATA[Tria]]></category>

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		<description><![CDATA[È stata presentata all’ultimo Salone del Mobile di Milano e si è già rivelata come uno dei pezzi di maggior<a href="http://www.designbuzz.it/2011/07/15/sedia-tria-di-cole-italian-design-label/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4002" title="Tria-Cole" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/07/Tria-Cole.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>È stata presentata all’ultimo <a href="http://www.designbuzz.it/tag/Salone-del-Mobile">Salone del Mobile di Milano</a> e si è già rivelata come uno dei pezzi di maggior successo della nuova collezione di <strong>Colé italian design label</strong> che produce il progetto di <strong>Catharina Lorenz</strong> e <strong>Steffen Kaz</strong>. Il duo di designer tedeschi vincitore molti premi internazionali crea oggi una sedia capace di inserirsi nei più disparati ambienti senza perdere il proprio carattere né risultare invadente o dissonante.</p>
<p>Si chiama <strong>Tria</strong> e richiama certe forme disegnate da Escher, tra giochi di curve senza fine e senza approdo. La scocca ha forma di corolla ed è composta da tre elementi uguali assemblati tra di loro e personalizzabili in vari colori. La sedia si può usare in due posizioni diverse di seduta, centrale oppure laterale. Due le versioni di gamba, in metallo tubolare cromato e impilabile oppure in legno massello di rovere naturale o tinto di nero. Le stesse finiture sono disponibili per la scocca, che si può anche colorare in tre varianti.</p>
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		<title>Mobili da giardino per rampicanti</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/07/01/mobili-giardino-rampicanti/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 07:31:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Tavoli]]></category>
		<category><![CDATA[De Castelli]]></category>
		<category><![CDATA[De Castelli Radici]]></category>
		<category><![CDATA[Radici]]></category>

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		<description><![CDATA[È un giardino romantico e fiabesco quello che consentono di creare i mobili da esterni di De Castelli, che non<a href="http://www.designbuzz.it/2011/07/01/mobili-giardino-rampicanti/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3954" title="Radici-De-Castelli" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/07/Radici-De-Castelli.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>È un giardino romantico e fiabesco quello che consentono di creare i <a href="http://www.designbuzz.it/categorie/giardino/">mobili da esterni</a> di <strong>De Castelli</strong>, che non per nulla di chiamano <strong>Radici</strong>. Sono di ferro battuto e lavorati a volute astratte, simili ad un genere molto diffuso nel patio di vecchie case nobiliari di campagna. Il design però è estremamente moderno e la loro aspirazione un po’ diversa: funzionale, certo, e anche estetica, ma con un tiro più lungimirante.</p>
<p>Sono infatti stati ideati per consentire alle piante rampicanti di completare l’opera del designer decorando tavoli, tavolini, sedie, panche e poltrone, ma anche gazebo, sgabelli, portacandele che contribuiscono a creare un’atmosfera davvero originale. Sembra di vagare per il giardino delle fate, come se d&#8217;improvviso, voltato l’angolo, ci si ritrovasse in una dimensione diversa, senza muoversi da casa. E senza sognare, ovvio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3955" title="De-Castelli-giardino" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/07/De-Castelli-giardino.jpg" alt="" width="601" height="240" /></p>
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		<title>Sedie da giardino The Époque</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/06/29/sedie-da-giardino-the-epoque/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 05:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Wybren van Keulen]]></category>

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		<description><![CDATA[Il loro nome, The Époque, ha un fascino che rimanda immediatamente ad altri tempi ed epoche, evocate esplicitamente anche dalle<a href="http://www.designbuzz.it/2011/06/29/sedie-da-giardino-the-epoque/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3949" title="sedie-the-epoque" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/06/sedie-the-epoque.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Il loro nome, <strong>The Époque</strong>, ha un fascino che rimanda immediatamente ad altri tempi ed epoche, evocate esplicitamente anche dalle forme di queste sedie da patio o da <a href="http://www.designbuzz.it/categorie/giardino/">giardino</a> che rompono con gli schemi tradizionali del solito arredamento da esterni in triste plastica e dalle forme sempre uguali.</p>
<p>Pur mantenendo tutte le caratteristiche di resistenza e durata richieste ad una sedia da giardino, queste sedute ideate da <strong>Wybren van Keulen</strong>, olandese, danno un tocco di design alle vostre serate all’aperto.</p>
<p>Le linee sono estremamente moderne pur riferendosi a stilemi propri di altri periodi storici, precisamente francesi. Il materiale usato è la fibra di vetro rinforzata con la resina e infine completata da un finish glossy davvero suadente, che conferisce alla sedia un aspetto assai raffinato e molto più divertente delle solite plastiche opache. Sono disponibili in bianco, nero e molti altri colori.</p>
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		<title>Navy Chair Emeco nuova edizione</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/06/01/navy-chair-emeco-nuova-edizione/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jun 2011 07:57:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Long Chair]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Emeco]]></category>
		<category><![CDATA[Emeco 1006]]></category>
		<category><![CDATA[Navy Chair]]></category>

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		<description><![CDATA[Il suo nome era Emeco 1006 ma è nota anche come Navy Chair questa lunghissima seduta in alluminio prodotta appunto<a href="http://www.designbuzz.it/2011/06/01/navy-chair-emeco-nuova-edizione/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3861" title="Navy-Chair-Emeco" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/06/Navy-Chair-Emeco.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Il suo nome era <strong>Emeco 1006</strong> ma è nota anche come <strong>Navy Chair</strong> questa lunghissima seduta in alluminio prodotta appunto da <a href="http://www.designbuzz.it/tag/Emeco/"><strong>Emeco</strong></a> (Electric Machine and Equipment Company) negli anni Quaranta su commissione della marina militare durante la Seconda Guerra Mondiale per l’uso a bordo delle navi. Il design originario è quello di una classica sedia, ma poi si allunga a creare una panca, spartana ed essenziale nelle forme, nei volumi, nella concezione, nei materiali.</p>
<p>Oggi viene rivisitata con differenti finiture, in alluminio anodizzato o a specchio, e con differenti colori, seguendo il design originale della sedia di una manciata di decenni fa e riproponendone il minimalismo ancora assai attuale, benché per scopi decorativi e non solo funzionali, decisamente diversi da quelli che ne determinarono l’ideazione ai tempi della sua primissima produzione.</p>
<p>Via <a href="http://www.digsdigs.com/stylish-bench-re-edition-of-navy-chair/">DigsDigs</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sedie Space Invaders</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/05/30/sedie-space-invaders/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 05:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poltrone]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie Space Invaders]]></category>

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		<description><![CDATA[Che abbiate vissuto direttamente oppure no l’epoca degli Space Invaders vi potrebbe far piacere aggiungere comunque un tocco retro rivisitato<a href="http://www.designbuzz.it/2011/05/30/sedie-space-invaders/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3857" title="Space-Invaders-chairs" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/05/Space-Invaders-chairs.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Che abbiate vissuto direttamente oppure no l’epoca degli <strong>Space Invaders</strong> vi potrebbe far piacere aggiungere comunque un tocco retro rivisitato in chiave contemporanea alla vostra casa, ricavando direttamente il design dai vecchi videogame arcade che molto prima dell’avvento di Internet in ogni casa si trovavano nelle sale giochi e su cui si ingaggiavano vere e proprie battaglie senza fine.</p>
<p>La preistoria dei videogiochi, praticamente. Ma ancora abbastanza prolifica da conquistare il decor trasferendosi sulle <a href="http://www.wearedorothy.com/art/space-invader-chair/">poltrone</a> ispirate alle piccole astronavi di quel vecchio gioco degli anni Settanta rimasto nel cuore di molti.</p>
<p>Sono state ideate principalmente per i bambini ma nulla vieta un loro uso nel proprio salotto di casa, sebbene si tratti di dimensioni appena più ridotte rispetto a quelle che normalmente caratterizzano le poltrone più classiche. Sono compatte e realizzate in schiuma espansa con misure H70 x W110 x D100cm.</p>
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		<title>Miss Less di Philippe Starck</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/05/04/miss-less-philippe-starck/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2011 06:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Kartell]]></category>
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		<category><![CDATA[Eugeni Quitllet]]></category>
		<category><![CDATA[Eugeni Quitllet Kartell]]></category>
		<category><![CDATA[Kartell Philippe Starck]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Less Kartell]]></category>
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		<description><![CDATA[Appena presentata al Salone del Mobile 2011 conclusosi a Milano da pochissime settimane, la nuova opera di Philippe Starck realizzata<a href="http://www.designbuzz.it/2011/05/04/miss-less-philippe-starck/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3764" title="Miss Less Philippe Starck Kartell" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/05/Miss-Less-Philippe-Starck-Kartell.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Appena presentata al Salone del Mobile 2011 conclusosi a Milano da pochissime settimane, la nuova opera di <a href="http://www.designbuzz.it/tag/Philippe-Starck/"><strong>Philippe Starck</strong></a> realizzata in collaborazione con <a href="http://www.designbuzz.it/tag/Eugeni-Quitllet/"><strong>Eugeni Quitllet</strong></a> per <a href="http://www.designbuzz.it/tag/Kartell/"><strong>Kartell</strong></a> si chiama <strong>Miss Less</strong> ed è facile intuirne il perché. È l’assenza il tratto saliente di questa seduta monolitica, realizzata in plastica lucida e a forma di cubo lineare e minimale. La spalliera si solleva staccandosi dalla seduta stessa ma restando discreta e quasi invisibile, perché trasparente.</p>
<p>I colori prescelti sono solidi come il nero oppure eterei come il bianco traslucido o la texture trasparente, per cui le sedie acquistano volumi diversi pur essendo perfettamente identiche nelle forme e persino nelle misure. Chi ama un arredamento minimale con complementi d’arredo che non catturino tutta l’attenzione su di sé ma al tempo stesso non manchino di avere un’eleganza contemporanea, ha appena trovato le nuove sedie per il proprio soggiorno. Per adesso si tratta solo di un prototipo, ma presto verrà prodotta e distribuita in tutto il mondo.</p>
<p>Via <a href="http://www.digsdigs.com/modern-sculptural-plastic-chairs-miss-less-by-philippe-starck/">Digs</a></p>
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		<title>Iris di Lubo Majer</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/04/20/iris-lubo-majer/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 05:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divani]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Iris]]></category>
		<category><![CDATA[Iris Lubo Majer]]></category>
		<category><![CDATA[Lubo Majer]]></category>

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		<description><![CDATA[Il suo nome rende evidente l’intento dietro l’idea di Lubo Majer che crea una sedia arcobaleno ispirata all’arco di colori<a href="http://www.designbuzz.it/2011/04/20/iris-lubo-majer/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3735" title="Iris Lubo Majer" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/04/Iris-Lubo-Majer.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Il suo nome rende evidente l’intento dietro l’idea di <a href="http://www.coroflot.com/lubomajer"><strong>Lubo Majer</strong></a> che crea una sedia arcobaleno ispirata all’arco di colori di cui prende a prestito anche la forma. Tuttavia non è esatto parlare di sedia, quanto di seduta. Lo spunto prende forma infatti come poltrona ma anche come divanetto.</p>
<p>Ogni elemento è realizzato con un pannello di legno fatto di elementi più piccoli disposti come a scaglie. Vi sono state aggiunte molle e imbottitura di schiuma con diverse densità e infine un rivestimento di lana colorata. Ogni modulo si può accostare ad un altro per creare sedute più ampie, come divani.</p>
<p>Il designer ha spiegato di aver avuto l’idea proprio dalla luce e dallo spettro cromatico di cui si compone. Se ci aggiungiamo il tavolo di vetro in forma di nuvola attraversata dall’arcobaleno il quadro è completo e il cielo prende dimora nel vostro salotto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3736" title="Lubo Majer Iris" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/04/Lubo-Majer-Iris.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
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		<title>normaluisa per Kartell</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/04/13/normaluisa-per-kartell/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 05:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Kartell]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Normaluisa]]></category>
		<category><![CDATA[normaluisa Kartell]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Mobile 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Salone del Mobile è in pieno corso e Kartell presenta per questa occasione un progetto speciale in collaborazione con<a href="http://www.designbuzz.it/2011/04/13/normaluisa-per-kartell/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3715" title="normaluisa Kartell" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/04/normaluisa-Kartell.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Il <a href="http://www.designbuzz.it/tag/Salone-del-Mobile/"><strong>Salone del Mobile</strong></a> è in pieno corso e <a href="http://www.designbuzz.it/tag/Kartell/"><strong>Kartell</strong></a> presenta per questa occasione un progetto speciale in collaborazione con <strong>.normaluisa</strong>, come omaggio tributato alla città di Milano che è stata testimone della nascita e della crescita di successo dell’azienda sin dagli anni Cinquanta.</p>
<p>Dal canto suo .normaluisa ha saputo conquistare nel tempo uno spazio di grande prestigio nel panorama della moda, conquistando non poche star fotografate con i suoi capi. La collaborazione, già preceduta da una collezione di scarpe del 2007, si avvale quindi della filosofia dell’una e dell’altra azienda per creare una linea di icone rivisitate e reinterpretate dal brio stilistico di .normaluisa.</p>
<p>Le opere sono state raccolte nel flagstore di via Turati a Milano e successivamente messe all’asta. Il ricavato di questi pezzi unici sarà devoluto interamente alla <strong>Fondazione Umberto Veronesi</strong>. Inoltre per un intero anno chiunque acquisterà presso il flagship store milanese destinerà automaticamente una percentuale del proprio scontrino alla stessa fondazione per finanziare la ricerca scientifica.</p>
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		<title>Silk Chair: la sedia di seta</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/02/14/silk-chair-la-sedia-di-seta/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 06:30:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poltrone]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Alvi Design]]></category>
		<category><![CDATA[Asa Karner]]></category>
		<category><![CDATA[Silk Chair]]></category>

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		<description><![CDATA[Una seduta ben scelta e calibrata può determinare la riuscita di tutto un insieme, definire il carattere di una stanza,<a href="http://www.designbuzz.it/2011/02/14/silk-chair-la-sedia-di-seta/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3570" title="Silk Chair" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/02/Silk-Chair.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Una seduta ben scelta e calibrata può determinare la riuscita di tutto un insieme, definire il carattere di una stanza, darle personalità e indubbiamente ne sarebbe capace la <strong>Silk Chair</strong> ideata dalla designer <strong>Asa Karner</strong> per <a href="http://alvidesign.se/"><strong>Alvi Design</strong></a>. La ricerca minimale eppure sorprendente del design svedese non si smentisce mai.</p>
<p>Lo scopo era quello di alleggerire i volumi permettendo alla luce di passare attraverso l’insolita poltrona che somiglia quasi ad un telaio con un lavoro in corso d’opera, la cui struttura in legno di rovere si completa con un sistema di intrecci di fili di seta che aggiungono l’esperienza della percezione tattile a quella visiva.</p>
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		<title>Le note a margine si fanno design</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2011/02/11/le-note-a-margine-si-fanno-design/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 07:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Divani]]></category>
		<category><![CDATA[Librerie]]></category>
		<category><![CDATA[Luci]]></category>
		<category><![CDATA[Oggettistica]]></category>
		<category><![CDATA[Poltrone]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Tavoli]]></category>
		<category><![CDATA[Marginal Notes]]></category>
		<category><![CDATA[Note Design Studio]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è un caso se a ideare e promuovere il progetto è lo studio Note Design: si chiama Marginal Notes<a href="http://www.designbuzz.it/2011/02/11/le-note-a-margine-si-fanno-design/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3565" title="Marginal Notes" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/02/Marginal-Notes.jpg" alt="" width="601" height="300" /></p>
<p>Non è un caso se a ideare e promuovere il progetto è lo studio <a href="http://www.notedesignstudio.se/"><strong>Note Design</strong></a>: si chiama <strong>Marginal Notes</strong> e si ispira proprio alle note a margine di disegni, scritti, libri la linea di complementi d’arredo composti da elementi insoliti e colori accesi ma dal sapore vagamente vintage.</p>
<p>Non è un caso neanche che lo studio di design autore del progetto è svedese dal momento che noto a tutti ormai è lo stile scandinavo che domina la scena creativa con le sue linee essenziali, pulite, minimal ma con la prorompente presenza del colore a dare spessore ad ogni oggetto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3566" title="Marginal Notes Note Design" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2011/02/Marginal-Notes-Note-Design.jpg" alt="" width="601" height="803" /></p>
<p>La collezione comprende divani e poltrone, lampade e attaccapanni, sgabelli e tavolini, scaffali, sedie e piccoli oggetti decorativi che non rivelano a prima vista alcuna funzionalità ma un’attitudine decisa: aggiungere personalità ad un ambiente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mobili Dressed Up di KamKam</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/12/02/mobili-dressed-up-di-kamkam/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 01:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Armadi]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Dressed Up]]></category>
		<category><![CDATA[KamKam]]></category>
		<category><![CDATA[Sgabelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Autore è lo studio coreano KamKam. Sono mobili che dimostrano come una vita da fumetto sia davvero possibile, abitando una<a href="http://www.designbuzz.it/2010/12/02/mobili-dressed-up-di-kamkam/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3287" title="Mobili-Dressed-up" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Mobili-Dressed-up1.jpg" alt="Mobili-Dressed-up" width="480" height="336" /></p>
<p>Autore è lo studio coreano <a href="http://www.kam-kam.org/"><strong>KamKam</strong></a>. Sono mobili che dimostrano come una vita da fumetto sia davvero possibile, abitando una casa arredata con complementi d’arredo che sembrano venir fuori da un cartoon.<br />
<span id="more-3269"></span><img class="alignnone size-full wp-image-3271" title="KamKam Dressed up" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/KamKam-Dressed-up.jpg" alt="KamKam Dressed up" width="480" height="314" /></p>
<p>Sono rivestiti in tessuto, imbottiti e soprattutto coloratissimi. Si aprono gli scomparti chiusi come se si svestissero, con tanto di fibbie e bottoni a mantenere chiusi gli insoliti sportelli.</p>
<p>La linea si chiama conseguentemente <strong>Dressed Up</strong>, a volerne rimarcare la qualità intrinseca che caratterizza questi mobili estremamente pop e decisamente bizzarri: vi verrebbe mai in mente di sbottonare l’armadio per prendere una giacca, che solitamente è dotata di bottoni più di un mobile?</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3272" title="Mobili Dressed up Kam Kam" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/12/Mobili-Dressed-up-Kam-Kam.jpg" alt="Mobili Dressed up Kam Kam" width="480" height="317" /></p>
<p>Via <a href="http://www.dezeen.com/2010/11/24/dressed-up-furniture-by-kamkam/">Dezeen</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sedia e attaccapanni combo di Baita Design</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/11/25/sedia-e-attaccapanni-combo-di-baita-design/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 07:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Baita Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Prego, si accomodi. Dia pure a me cappotto e borsa, giacca e cappello. È l’invito, un po’ retro ma sempre<a href="http://www.designbuzz.it/2010/11/25/sedia-e-attaccapanni-combo-di-baita-design/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3288" title="Sedie-Baita-Design1" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/11/Sedie-Baita-Design11.jpg" alt="Sedie-Baita-Design1" width="480" height="331" /></p>
<p>Prego, si accomodi. Dia pure a me cappotto e borsa, giacca e cappello. È l’invito, un po’ retro ma sempre attuale anche quando rivisto in chiave contemporanea, dell’oggetto di design che vedete in<br />
foto. È una sedia ma anche un attaccapanni.<br />
<span id="more-3264"></span><img class="alignnone size-full wp-image-3266" title="Sedia-attaccapanni" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/11/Sedia-attaccapanni.jpg" alt="Sedia-attaccapanni" width="480" height="480" /></p>
<p>Perfetto per una sala d’attesa insolita ma anche per il proprio disimpegno, per sedersi un attimo ad allacciarsi le scarpe prima di uscire di casa o toglierle appena rientrati, lasciando borsa e giacche<br />
in bell’ordine.</p>
<p>Sono realizzate in polietilene e in moltissimi colori, con diverse forme e bracci ma sempre laccatissime e dalle tinte squillanti. Le firma <a href="http://www.behance.net/helena/frame/about"><strong>Baita Design</strong></a> che le propone sia per la casa privata che per le boutique.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3267" title="Sedia-attaccapanni-Baita" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/11/Sedia-attaccapanni-Baita.jpg" alt="Sedia-attaccapanni-Baita" width="480" height="665" /></p>
<p>Effettivamente dov’è che appoggiate le vostre cose quando in un negozio dovete provare un paio di scarpe? Sul divanetto accanto, occupando un posto? Sul pavimento? Addossando tutto al malcapitato accompagnatore?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ABChairs di Roeland Otten</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/09/28/abchairs-di-roeland-otten/</link>
		<comments>http://www.designbuzz.it/2010/09/28/abchairs-di-roeland-otten/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 04:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giardino]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[ABChairs]]></category>
		<category><![CDATA[Roeland Otten]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni oggetto di design contiene un messaggio affidatogli dal suo creatore, ma in questo caso il messaggio è ben più<a href="http://www.designbuzz.it/2010/09/28/abchairs-di-roeland-otten/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3150" title="abchairs" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/09/abchairs.jpg" alt="abchairs" width="480" height="436" /></p>
<p>Ogni oggetto di design contiene un messaggio affidatogli dal suo creatore, ma in questo caso il messaggio è ben più visibile del solito e affidato esclusivamente al potere di creatività di chi quest’oggetto utilizzerà. Si tratta di sedie con la forma di lettere che <a href="http://www.roelandotten.com/"><strong>Roeland Otten</strong></a> ha ideato per arredare un giardino, ma non solo.<br />
<span id="more-3148"></span><br />
Ogni lettera è strutturata in modo da offrire una superficie su cui sedersi ma anche la possibilità di combinarsi con le altre lettere che compongono l’intero alfabeto in modo da creare panchine e parole insieme.</p>
<p>Ciascuno formerà la propria, da comunicare al mondo davanti a casa o da modificare a piacimento secondo il mood di ogni componente della famiglia o, anche, degli ospiti, in un salotto insolito.</p>
<p>Via <a href="http://www.inhabitots.com/2010/09/23/abchairs-by-roeland-otten/">Inhabitots</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Loop Chair di Boaz Mendel</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/09/21/loop-chair-di-boaz-mendel/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Sep 2010 05:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chaise longue]]></category>
		<category><![CDATA[Poltrone]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Tavoli]]></category>
		<category><![CDATA[Boaz Mendel]]></category>
		<category><![CDATA[Loop Chair]]></category>

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		<description><![CDATA[Le potenzialità di una sedia sono illimitate, almeno per un designer. Difficile però che una sedia sola possa contenerne tante<a href="http://www.designbuzz.it/2010/09/21/loop-chair-di-boaz-mendel/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/u5iRB8amlw0?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/u5iRB8amlw0?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Le potenzialità di una sedia sono illimitate, almeno per un designer. Difficile però che una sedia sola possa contenerne tante in una volta, a meno che non si tratti della <strong>Loop Chair</strong> ideata da <strong>Boaz Mendel</strong> come progetto finale per l’Accademia d’Arte e Design di Gerusalemme.<br />
<span id="more-3136"></span><img class="alignnone size-full wp-image-3140" title="Loop Chair moduli" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/09/Loop-Chair-moduli.jpg" alt="Loop Chair moduli" width="480" height="641" /></p>
<p>Si trasforma in seduta e piano d’appoggio modificando gli equilibri delle parti e utilizzando i connettori inclusi nella confezione. Il video ne mostra il trasformismo che la caratterizza.</p>
<p>Da sgabello si trasforma in chaise longue passando a diventare sedia e poi tavolino basso o alto, supporto, coffee table, mensola, portariviste. Un oggetto dall’anima multiforme, indubbiamente.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3141" title="Loop Chair Boaz Mendel" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/09/Loop-Chair-Boaz-Mendel.jpg" alt="Loop Chair Boaz Mendel" width="480" height="240" /></p>
<p>Via <a href="http://everythingscool.tk/loop-chair-by-boaz-mendel">Everything&#8217;s Cool</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La Zaren chair di Njegos Lakic</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/09/14/zaren-chair-njegos-lakic/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 01:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Njegos Lakic]]></category>
		<category><![CDATA[Zaren]]></category>

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		<description><![CDATA[È una di quelle sedie la cui comodità è dubbia assai ma in pari misura, e di segno opposto, se<a href="http://www.designbuzz.it/2010/09/14/zaren-chair-njegos-lakic/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3124" title="Zeren-Chair-1" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/09/Zeren-Chair-1.jpg" alt="Zeren-Chair-1" width="480" height="339" /></p>
<p>È una di quelle <a href="http://www.designbuzz.it/categorie/casa/sedie/">sedie</a> la cui comodità è dubbia assai ma in pari misura, e di segno opposto, se ne valuta la bellezza. Si chiama <strong>Zaren chair</strong>, è un’idea design di <strong>Njegos Lakic</strong>, da Belgrado, che l’ha disegnata certamente avendo in mente uno spazio espositivo contemporaneo con un caffè in cui sedersi per chiacchierare d’arte vivendola sulla propria pelle.<br />
<span id="more-3122"></span><img class="alignnone size-full wp-image-3125" title="zaren chair" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/09/zarenchair02.jpg" alt="zaren chair" width="480" height="340" /></p>
<p>È realizzata in legno e magnesio, accoppiata decisamente insolita per una seduta dalle linee così futuristiche che si realizzano perfettamente nell’associazione di un materiale molto tradizionale e assai meno frequentato dalle sedie. Difficile da immaginare in salotto, ma l&#8217;occhio accompagna volentieri le sue linee sottili e sinuose.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3126" title="Zeren-Chair-3" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/09/Zeren-Chair-2.jpg" alt="Zeren-Chair-3" width="480" height="339" /></p>
<p>Via <a href="http://www.yankodesign.com/2010/07/20/organic-seat-of-sharpness/">Yanko</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chool di Slam: poltrona e sgabello insieme</title>
		<link>http://www.designbuzz.it/2010/09/09/chool-slam/</link>
		<comments>http://www.designbuzz.it/2010/09/09/chool-slam/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 06:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casa]]></category>
		<category><![CDATA[Poltrone]]></category>
		<category><![CDATA[Sedie]]></category>
		<category><![CDATA[Chool]]></category>
		<category><![CDATA[Sgabelli]]></category>
		<category><![CDATA[Slam]]></category>

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		<description><![CDATA[La seduta è il territorio di esplorazione prediletto da molti designer e James Lucas non si è tirato indietro e<a href="http://www.designbuzz.it/2010/09/09/chool-slam/">... [continua a leggere]</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3119" title="chool slam" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/09/choolslam.jpg" alt="chool slam" width="480" height="354" /></p>
<p>La seduta è il territorio di esplorazione prediletto da molti designer e <strong>James Lucas</strong> non si è tirato indietro e nell’impresa si è accorto che non sempre bisogna scegliere tra sedia e sgabello: si possono coniugare. Per <a href="http://www.slam.co/"><strong>Slam</strong></a> ha quindi creato <strong>Chool</strong>, a metà via tra poltrona imbottita e sgabello.<br />
<span id="more-3117"></span><img class="alignnone size-full wp-image-3120" title="Chool Slam" src="http://www.designbuzz.it/wp-content/uploads/2010/09/Chool-Slam.jpg" alt="Chool Slam" width="480" height="482" /></p>
<p>Nonostante sia un mobile convertibile non scende a compromessi e risulta credibile in entrambe le sue declinazioni, senza rinunciare a nulla. Le parti in legno e quelle in tessuto imbottito si possono coordinare in una serie molto ampia di colori e tessuti.</p>
<p>Due sono le varianti: una più minimale e l’altra più classica, con imbottiture laterali. La struttura di base è sempre in noce, mentre le dimensioni sono doppie, Standard e Max.</p>
]]></content:encoded>
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