I primi 40 anni della poltrona Sacco di Zanotta

16 gennaio 2008 / Eventi, Poltrone, Zanotta / 9 Comments /

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A ricordarla, il pensiero corre subito agli sketch televisivi in cui un impacciato Fracchia sprofonda maldestramente nella poltrona del suo datore di lavoro. Erano gli anni ’70 e la poltrona Sacco trovava posto nelle case dell’élite, di intellettuali e di amanti del design, e le scene fracchiane sembravano essere la metafora di chi si destreggia faticosamente in un ambiente sociale che non è il proprio.

Eppure questo oggetto informe, dall’aspetto più simile ad un arancino gigante piuttosto che ad una seduta, altro non era che un sacco di finta pelle riempito di palline di polistirolo. In poche parole: plastica.

Il progetto nasce nel 1968 dal trio di designer Gatti-Paolini-Teodoro e sfrutta appieno il trionfo del materiale plastico nel settore dell’arredamento di quegli anni. Ma è la sua forma a irrompere nel mondo del design: priva di ogni struttura rigida, non costringe più il corpo ad adattarsi alla seduta, ma al contrario, lo abbraccia nella sua forma e lo asseconda nei movimenti.

sacco3-web-singola-bis.jpgDa allora di anni ne sono passati quaranta e Zanotta, da sempre unico produttore, continua a riproporla in colori sempre nuovi. E lei, la poltrona Sacco, continua a riscuotere successo tanto tra i nostalgici quanto tra le nuove generazioni e nel 2008 la sua veneranda età sarà celebrata con un calendario ricco di eventi.

Come ogni icona che si rispetti, vanta una nutrita schiera di imitazioni e sulla sua comodità il popolo dei fruitori si divide: c’è chi la considera comodissima perchè si modella perfettamente attorno al corpo e chi invece la giudica scomoda perchè per alzarsi pare sia indispensabile una gru.

E, in fondo, hanno entrambi ragione.

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