The Agapanthus Collection è una narrazione visiva, un atlante affettivo scolpito in legno, pietra e finiture su misura. L’interior designer Josh Greene attinge alla propria infanzia tra i fiori di agapanthus ai piedi delle San Gabriel Mountains, fondendo ricordi californiani e dettagli newyorkesi in una collezione che racconta l’identità di un luogo attraverso il design.
Dodici pezzi – sedute imbottite, tavoli, contenitori – costruiscono una geografia domestica densa di riferimenti intimi. Le sedute trapuntate richiamano il divano della nonna, i comodini e i tavoli evocano viaggi più recenti.
Ma non si tratta di un’operazione nostalgica, perché ogni volume ha una presenza solida, radicata, capace di dialogare con il paesaggio come farebbe una quercia secolare. Il progetto nasce da un lungo scambio tra Greene e Lawson-Fenning, studio californiano noto per l’artigianalità e l’approccio materico.
Lanciata in concomitanza con l’apertura dello showroom newyorkese di Lawson-Fenning – anch’esso firmato da Greene – The Agapanthus Collection porta un punto di vista californiano negli interni della East Coast. È un ritorno a casa, ma anche un salto avanti, nella cura dei materiali, nell’uso evocativo del colore, nella capacità di radicare il design nel tempo e nello spazio senza mai smettere di reinventarlo.
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