Si chiama Chant ma, più che farsi sentire, si fa contemplare. È la nuova lampada portatile di Lee Broom, nata da un’idea di luce quasi meditativa. Dalla collezione Divine Inspiration del 2022 prende l’anima spirituale, ora tradotta in un oggetto nomade che unisce design, emozione e ritualità quotidiana.
La forma cubica è addolcita da un dettaglio circolare inciso nel vetro, ispirato ai celebri mattoni in vetro della Maison de Verre di Parigi. È da lì che parte l’ispirazione, pur affondando le radici anche nel brutalismo britannico tanto caro al designer. Il risultato è un oggetto sospeso tra le epoche, con la pulizia del modernismo e un accento rétro.
Nonostante sia il suo primo progetto portatile, Broom non ha fatto concessioni. Niente plastica, solo vetro soffiato a mano e metalli satinati. Il peso, la matericità, la resa al tatto e alla vista raccontano un desiderio di lusso.
La lampada offre quattro livelli di intensità luminosa e fino a 40 ore di autonomia, il che la rende perfetta per ogni spazio, dalla terrazza a un angolo lettura, senza perdere l’equilibrio tra funzionalità e poesia.
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