Luca Nichetto firma per Astep la collezione Upglas, un progetto che trasforma gli scarti di vetro di Murano in lampade scultoree, restituendo valore a un materiale solitamente considerato non riciclabile.
L’intuizione parte da un approccio giocoso ma radicale: trattare i frammenti come un impasto da lavorare, poi stendere e plasmare in stampi, proprio come si farebbe con la pasta per una pizza. Da questa sperimentazione nasce una nuova estetica, capace di unire sostenibilità e design d’autore.
Il processo, sviluppato insieme a Rehub Glass, prevede la macinazione dei frammenti in polvere, poi uniti a una resina biodegradabile che funge da legante. La miscela così ottenuta diventa malleabile e può essere modellata e cotta a temperature molto più basse rispetto alla tradizionale soffiatura del vetro.
Il risultato è una superficie ricca di venature e variazioni cromatiche, ogni volta diversa, che rende ogni pezzo irripetibile. Le lampade della collezione presentano sfumature che ricordano il marmo o la pietra naturale, pur mantenendo la leggerezza e la trasparenza del vetro.
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