Ferréol Babin firma il suo debutto per Cassina con la collezione Polyshape che trasforma la geometria in luce. Il designer francese, noto per la sua capacità di fondere rigore e poesia, presenta due lampade scultoree che esplorano la bellezza del minimalismo attraverso forme pure e superfici metalliche.
È il secondo capitolo del Patronage Project di Cassina, il programma dedicato a sostenere talenti emergenti internazionali. Ogni lampada, da tavolo o da terra, bilancia proporzioni rigorose e sensibilità estetica.
Le geometrie si intersecano in un dialogo di volumi, tra una base cilindrica, uno stelo rettangolare e una testa piatta. Ne deriva un linguaggio visivo chiaro e misurato. Le finiture lucide, declinate in blu, rosso, verde e antracite, amplificano il gioco di riflessi.
La versione da tavolo proietta la luce verso il basso, perfetta per la lettura o la concentrazione, mentre quella da terra aggiunge un fascio orientato verso l’alto, ideale per creare un’atmosfera più morbida. Entrambe sono dimmerabili.
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