
La collezione Capricorn di Vladimir Kagan occupa un posto particolare nella storia del design del Novecento. Fece il debutto nel 1952 distinguendosi con un linguaggio formale lontano dal rigore del modernismo più ortodosso, per avvicinarsi invece a un’idea organica ispirata alla natura, con una sensibilità quasi architettonica.
Le strutture sinuose e i profili continui anticipavano allora una ricerca che avrebbe trovato piena espressione nei decenni successivi, aprendo la strada a un design più fluido e plastico. Pensata fin dall’inizio per l’esterno, la Capricorn Collection rappresentava un’eccezione in un panorama dominato da arredi da giardino funzionali ma poco espressivi.
Le forme scultoree trasformavano spazi come patii e bordi piscina in ambienti progettati con la stessa cura riservata agli interni. La riedizione odierna firmata dallo studio Vladimir Kagan e rilanciata da Holly Hunt riporta questa visione al centro.
Il cuore del progetto resta la struttura in filo metallico, caratterizzata da volumi curvi e avvolgenti che evocano conchiglie e superfici organiche. L’intervento principale della nuova edizione riguarda il processo produttivo, ripensato per rendere sostenibile la realizzazione delle maglie metalliche senza alterarne l’estetica.
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