Oblique Clock by Tristan Zimmerman

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Dell’orologio conserva solo le lancette che, per la cronaca, sono quelle in legno chiaro. Tutto il resto e’ una struttura tanto superficiale quanto geniale che trasforma l’orologio del designer  Tristan Zimmermann in una scultura in movimento capace, in ultimo, di indicare l’ora.

A chi non piacerebbe appenderne uno alla parete al posto dei classici e noiosi quadranti tutti uguali? Peccato che ad accaparrarselo saranno solo i venti fortunati (si tratta ovviamente di una limited edition) disposti a spendere 3900 $ per averlo. E poi si dice che il tempo e’ denaro…

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23:02 4 marzo 2010
da Beatrice

Idee decor: i fili elettrici secondo Pa-Design

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Tutti d’accordo nell’affermare che i fili elettrici che ormai scorrono ovunque nelle nostre case rischiano di vanificare tutti i nostri sforzi creativi, sul modo per nasconderli le strade si dividono. C’e’ chi preferisce nasconderli dentro contenitori, in cui sempre piu’ designers si cimentano, oppure chi li lascia in vista per farne decori originali. Tra questi ultimi anche  Pa-Design, che ah pensato a un kit i accessori divertenti per trasformare il filo in un decoro informale dall’allure eco. Li trovare qui.

0:08 25 febbraio 2010
da Beatrice

I vasi Fornasetti firmati Bitossi

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I decori di Piero Fornasetti li abbiamo visti declinati su tessuti, sciarpe, cravatte, ceramiche, radiatori, mobili e, non ultimo, in versione salvaschermo per chi proprio non sopporta quello nero della tv spenta. La nostra preferenza va pero’ di diritto a quest’ultima collezione di vasi realizzata in collaborazione con l’azienda di ceramiche artistiche Bitossi in cui l’elegante sense of humor di Fornasetti e’ fatto di sguardi di grafite, volti che sembrano imprigionati dai vasi di cui assumono i contorni, l’allure retro’ del solito binomio black&white. Il tutto, ça va sans dire, in edizione limitata.

Da non perdere, se siete di passaggio a Milano, in corso Matteotti 1 allo spazio Fornasetti, dal 26 febbraio al 3 aprile, dove le ceramiche saranno esposte prima di volare oltreoceano da Barneys.

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Foto via: Designboom

23:45 16 febbraio 2010
da Beatrice

Becherlicht, la lampada che si autoproietta di Martin Neuhaus

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Se volete una lampada grande ma vi manca lo spazio, potreste provare con una proiezione. Il designer tedesco Martin Neuhaus ne ha ideata dallo stelo sottile e poco invasivo sulla cui estremita’ si trova un piccolo diffusore trasparente grande come un bicchiere colorato davanti al quale e’ messa una lampadina. Quando si accende, la luce proietta sul muro o qualsiasi superficie circostante l’immagine ingrandita di una contemporanea lampada in plexiglass. L’effetto e’ altamente scenografico, mentre l’ingombro della lampada ridotto al minimo. Si chiama Becherlicht, per maggiori info qui.

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23:38 8 febbraio 2010
da Beatrice

Riciclo creativo: le bottiglie flat di Ljiljana Kolundzic

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Le bottiglie di vetro acquistano una nuova identita’ nel loro aspetto bidimensionale: possono diventare sottopentole, segnaposto, sottobicchieri, vassoi e, perche’ no, piatti. A seconda della dimensione.

Lo ha scoperto la designer croata Ljiljana Kolundzic attraverso un esercizio di design creativo con cui vecchie bottiglie vengono surriscaldate al limite della fusione e poi pressate. Il risultato e’ tanto piu’ originale quanto la forma della bottiglia e’ insolita, mentre la palette di colori e’ quella classica del marrone, verde, giallo bottiglia (ovviamente). Si chimano Hotflat e costano 50 euro, presso l’atelier della designer.

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11:26 4 febbraio 2010
da Beatrice

Il ritorno (griffato) degli umidificatori in coccio

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Ricordate i vecchi contenitori di coccio per l’acqua da appendere ai termosifoni per umidificare l’aria di casa rinsecchita dal riscaldamento? Eccoli tornare, sulla scia del vivere eco  (che qualche volta costringe a fare un passo indietro), a riprendersi il posto occupato da quegli elttrici e forti di un nuovo appeal.

A riproporli sono un gruppo di designers ( Fernando Brìzio, Marco Ferreri, Monica Förster, Alfredo Häberli, Alberto Meda, Denis Santachiara, Patricia Urquiola) coordinati da Giulio Iacchetti attraverso una collezione che prende vita dal celebre umidificatore Fischietto realizzato da Achille Castiglioni nel  1998 per il Coccio. Sono otto, in ceramica, tutti rigorosamente bianchi e progettati nel segno della pulizia formale. Soprattutto, sono pensati per essere inseriti con facilita’ in qualsiasi ambiente e risultare piccole sculture appena percepibili all’occhio. Il nostro preferito? Quello firmato da Fernando Brizio, Float, e gioca con la fisica facendo salire e scendere la sfera nera fino a chiudere del tutto la bottiglia quando l’acqua sara’ completamente evaporata.

Gli altri li potete vedere qui.

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Foto via: Hometone

14:09 1 febbraio 2010
da Beatrice

Fat, la svolta eco di Alessi

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Quando si parla di eco design il primo pensiero va ai materiali – rigorosamente organici – poi alle emissioni prodotte dal ciclo produttivo – piu’ vicine possibili allo zero – e, solo qualche volta, all’ottimizzazione, ovvero allo sforzo di riunire in un unico oggetto quante piu’ funzioni possibili. Lo ha fatto Alessi per mano del designer Harry Koskinen realizando un contenitore che e’ anche vassoio, in bambu’, dall’allure Zen ed eleganti, pensato per contenere bicchieri e tutto quello che serve (ad esempio) per portare in tavola uno spuntino durante una riunione di lavoro. Dentro tutto cio’ che serve per bere e mangiare, e sopra il cibo.

Un’idea semplice e geniale, ma soprattutto il primo oggetto in legno realizzato da Alessi. Segno forse che le soluzioni eco sostenibili non sono piu’ una tendenza ma una vera esigenza?

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Foto via: Designboom

1:10 27 gennaio 2010
da Beatrice

Protozoism, la libreria organica

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Se avete una passione per il design organico – quello che trova ispirazione dalle innumerevoli forme viventi, per capirci – e uno spazio ampio a disposizione su una parete, questa superficie polivalente da muro ideata dal giovane designer Giorgio Biscaro e’ una scelta che sicuramente regala un effetto scenografico suggestivo. Resta da chiedersi se una volta riempita di (pochi)cd, (pochi)libri e (poco) altro, l’effetto scultura che la rende tanto affascinante rimarra’ assolutamente inalterato.

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Via: Hometone

20:58 20 gennaio 2010
da Beatrice

Wallpaper Design Awards 2010: i vincitori

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Best City: New York

Ecco arrivare, puntuale come ogni meta’ gennaio, la scossa che elettrizza il mondo del design e mette in allerta esperti di lifestyle  e trendsetter. Sono i Wallpaper Design Awards, ovvero i “the best of” che la rivista inglese Wallpaper assegna a designers, luoghi e progetti passando in rassegana il meglio della creativita’ dei precedenti dodici mesi.

Tra i vincitori c’e’ New York, eletta come miglior citta’ – in ambito creativo, ça va sans dire - che pur esssendo da sempre crocevia di artisti e creativi, conferma come spesso la crisi si traformi nell’ humus ideale per artisti e creativi.

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Best New Hotel: Habita MTY, Monterrey, Mexico

best new private house

Best New Private House: Paraty House, Costa Verde, Brazil

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19:17 15 gennaio 2010
da Beatrice

Il tappeto con le ciabatte incorporate

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L’alternativa – decisamente piu’ chic -  alle pattine allineate all’ingresso, ha il sapore di un’installazione ed e’ firmata da una giovane designer belga. Il suo nome e’ Lise El Sayed,  che ha trsformato i tappeti che spesso sostano all’ingresso delle nostre case in un alloggio per tante ciabatte da indossare appena entrati. Oppure, per dirla in altro modo, ha trovato un espediente per mimetizzarle liberandoci da improponibili scarpiere ultraslim. Il risultato non cambia: un progetto originale e divertente, che se non altro ci assucura ciabatte sempre al loro posto.

Via: Hometone

14:58 14 gennaio 2010
da Beatrice