Le posate Join sembrano un rompicapo, anzi lo sono

24 Aprile 2019 / Cucina / 0 Comments /

Il design si è spesso interessato alle posate aggiungendo un tocco scultoreo e ricercato a pezzi di utilizzo quotidiano, assai banali. Non lo sono per niente le posate Join immaginate da Rudolph Schelling Webermann.

Il tris di posate classico, con forchetta, coltello e cucchiaio, si è rifatto il look di sana pianta senza rinunciare alla funzionalità di base ma con un tocco un po’ più divertente. E colorato perché la nuoda idea si declina in un gran numero di nuances.

Le nuove posate sono in plastica ma ben solida e duratura. I tre elementi si utilizzano come tradizionalissime posate ma quando si apparecchia la tavola, per stupire tutti gli ospiti, si incastrano tra di loro come un puzzle rompicapo.

Il risultato è un accessorio dal sapore quasi scultoreo, indubbiamente decorativo e di grande effetto sulla tavola. Certo diventa più complicato riporle nel cassetto, ma basterà disgiungerle per sistemarle con le altre posate.

 

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